Una mattinata di musica, parole e consapevolezza ha animato giovedì 19 marzo 2026 l’Istituto Comprensivo «A. Stoppani» di Lecco, dove numerosi studenti hanno preso parte alla celebrazione della Giornata della Memoria delle Vittime Innocenti di Mafia. Un evento intenso, capace di trasformare il ricordo in un messaggio concreto per il presente.
A Lecco gli studenti ravvivano la memoria: “La mafia si nutre di silenzio”
Ad aprire l’incontro, iniziato alle 9, sono state le note al pianoforte eseguite dagli studenti dell’indirizzo musicale, creando un’atmosfera raccolta e partecipata. Successivamente, la dirigente dell’istituto ha evidenziato il valore simbolico della giornata: «Noi vogliamo trasmettere questo ricordo per tenerlo in vita. La data è simbolica perché coincide con l’inizio della primavera, ovvero una rinascita», invitando le istituzioni a prenderne parte.
GUARDA LA GALLERY (12 foto)
A prendere la parola per primo è stato Adamo Castelnuovo, che ha invitato gli studenti a riflettere sul proprio ruolo: «Io, alla vostra età, non sapevo nemmeno cosa fosse la mafia: erano termini per i grandi. Siete in un’età in cui volete diventare grandi. Oggi ricordiamo le vittime e tra di loro c’erano tanti ragazzi vostri coetanei». Poi l’appello diretto: «La mafia è qualcosa che si nutre di silenzio. Quando qualcuno si trova in difficoltà e gli girate le spalle, scegliete di stare dalla parte della mafia. Ogni volta che fate una piccola scelta dovete decidere se stare dalla parte del bene o del male».
Sul valore della legalità si è soffermata Anna Panzeri, dirigente dell’Istituto Superiore Bachelet: «È un valore fondamentale, una scelta quotidiana da fare tutti i giorni e che va condivisa. Voi siete degli eccellenti testimoni di legalità e dovete continuare su questa strada», ha aggiunto rivolgendosi agli studenti.
A seguire sono intervenuti il viceprefetto Marcella Nicoletti e il vicario della Questura Luca Rocco, dichiarando, sulla stessa linea, che «la cosa importante è la possibilità di scelta, perché la libertà è il valore più importante per poter dire che esistiamo».
Infine, a chiudere, è stato il sindaco Mauro Gattinoni, che ha riportato il tema sul territorio: «La mafia e la criminalità sono più vicine di quanto si pensi. Ci tengo a dire che fra due giorni inaugureremo un palazzo, a Olate, che in passato fu abitato da un mafioso». E poi l’invito finale: «Dovete scegliere la giusta via… siate sempre corretti e dalla parte giusta».
Subito dopo, i ragazzi hanno dato voce alla memoria: alternandosi, hanno letto una lista di nomi delle vittime innocenti di mafia, comprendente anche donne e bambini, per sfatare il mito di un presunto «codice d’onore» mafioso.
Presenti alla mattinata anche i rappresentanti delle forze dell’ordine: Massimo Ghibaudo, comandante della Guardia di Finanza di Lecco, e il maggiore Marco Sannino, comandante dei Carabinieri di Lecco.