Nasce il Fondo di Comunità della Valsassina. Il primo sovracomunale, tra quelli che fanno capo alla Fondazione comunitaria del Lecchese: un modo, secondo gli Enti coinvolti, per “anticipare,
rispondere e non subire passivamente i cambiamenti demografici, sociali, ambientali ed economici che attendono l’intera comunità valsassinese”.
E’ nato il Fondo di Comunità della Valsassina
Mercoledì 11 marzo 2026, presso lo studio della notaio Laura Piffaretti, si è costituito il Fondo di Comunità della Valsassina. Si tratta del quindicesimo Fondo di comunità nato in seno alla
Fondazione comunitaria del Lecchese, ma anche il primo a carattere sovracomunale.
Nato per volontà di quattordici cittadini valsassinesi e con la forte spinta della Banca della Valsassina e del consorzio Consolida (che, per l’avvio, hanno erogato un contributo rispettivamente di 100.000 euro e di 50.000 euro), il Fondo sosterrà progetti di carattere sociale, culturale ambientale e tutela del patrimonio storico artistico nel territorio della Valsassina.
Il governo del Fondo è affidato ad un Consiglio di gestione, formato da dieci persone tra cui, in quanto membri di diritto, il Decano di Primaluna (che ha delegato don Gianmaria Manzotti) e il
Presidente della Comunità Montana, Fabio Canepari. Il Consiglio e presieduto da Davide Rizzi.
Rizzi: “Vogliamo aggregare le realtà locali”
“Lo slancio che ci ha condotti a dar vita al Fondo – sono le parole dello stesso Davide Rizzi – nasce dall’esigenza di non voler subire i mutamenti che riguardano e riguarderanno un luogo
come la Valsassina. Il primo obiettivo che ci poniamo deve essere quello di aggregare le realtà locali intorno a progetti capaci di rispondere alle diverse esigenze che possano emergere in
Valle. Nel nostro territorio, esistono realtà imprenditoriali e associative straordinariamente dinamiche: essere in grado di intrecciarne la storia e l’azione può generare processi di sviluppo
collettivi, anticipare processi e non subirne passivamente le trasformazioni. Di fatto, una scommessa che muove i suoi primi passi con grande entusiasmo”.

Combi: “Necessaria una visione sovracomunale”
“Come banca locale – prosegue il presidente di Banca della Valsassina, Giovanni Combi – abbiamo sostenuto questa iniziativa proprio nell’ottica di una visione sovracomunale: saper progettare e agire in termini di sistema, e non come singole entità, consente di portare valore e integrazione sociale al territorio. La collaborazione con la Fondazione comunitaria è, in tal senso, da sempre proficua e una simile iniziativa si inserisce nel solco di un percorso a lungo condiviso”.
Da Consolida attenzione ai bisogni sociali
Soddisfazione anche da Lorenzo Guerra, presidente di Consolida. “Il Fondo nasce per sostenere iniziative legate allo sviluppo del territorio, sia sul versante sociale sia, come del resto opera tradizionalmente la Fondazione, sulla tutela del patrimonio artistico e ambientale. Per quanto riguarda noi di Consolida, partecipiamo con il nostro tema specifico, che è l’attenzione ai bisogni di tipo sociale espressi dalla comunità valsassinese. L’obiettivo, ad esempio, è quello di sostenere il territorio di fronte alle sfide demografiche e ambientali, che possono delineare uno scenario futuro complesso nel quale l’invecchiamento della popolazione e i processi di urbanizzazione o spopolamento rischiano di mettere in discussione la tenuta stessa della comunità. Il Fondo rappresenta l’occasione per costruire un’alleanza tra imprese, Fondazione e altri attori del terzo settore, comprese le parrocchie, proprio per affrontare queste sfide nel modo più efficace possibile”.
Nasazzi: Un progetto che tiene conto dei bisogni della Valsassina”
Non è mancato, infine, il saluto della presidente della Fondazione comunitaria del Lecchese, Maria Grazia Nasazzi: “Viene introdotta un’importante innovazione per il territorio: per la prima volta nasce un fondo sovracomunale, pensato per sostenere progetti culturali, sociali e ambientali lungo l’intera Valsassina, da Ballabio a Pagnona. Un grazie di cuore alle persone che hanno creduto in questa visione e hanno dato vita al Comitato promotore del Fondo. Grazie alla Banca della Valsassina e al Consorzio Consolida, che hanno sostenuto il progetto sin dal primo passo. Se è vero che la nostra forza è saper investire in relazioni comunitarie, credo sia un valore aver saputo generare un progetto in grado di alzare lo sguardo sulle idee e i bisogni dell’intera Valsassina”.
