LUNGOLAGO

Rivoluzione parcheggi a Lecco, pioggia di critiche: “Residenti penalizzati e bus turistici a rischio”

Nuovo assetto dei posti sul Lungolario tra proteste politiche e timori per traffico e accessibilità

Rivoluzione parcheggi a Lecco, pioggia di critiche: “Residenti penalizzati e bus turistici a rischio”

Non si sono fatte attendere le prime reazioni alla cosiddetta “rivoluzione dei parcheggi” promossa dall’amministrazione comunale di Lecco guidata dal sindaco Mauro Gattinoni e presentata nei giorni scorsi dall’assessore Renata Zuffi. Al centro dell’intervento c’è la nuova organizzazione degli stalli sul Lungolario Isonzo, dove verranno ridisegnati gli spazi destinati alle diverse tipologie di utenti della strada. Il progetto prevede 75 posti per motocicli, 2 stalli per autobus, 2 per taxi e 3 destinati alle operazioni di carico e scarico degli autocarri, oltre a 2 posti riservati all’Hotel Alberi. Sono inoltre previsti 2 parcheggi con disco orario da 30 minuti, collocati vicino alla farmacia, oltre a uno spazio dedicato alle persone con disabilità.

Parallelamente è in programma la riorganizzazione del parcheggio di via Martiri di Nassirya, dove gli spazi di sosta saranno ridefiniti per meglio rispondere alle esigenze di residenti e turisti. In quest’area il progetto prevede 73 posti auto, 15 stalli per camper e 2 spazi riservati a persone con disabilità, con l’avvio dei lavori previsto il 30 marzo e la conclusione entro il 3 aprile 2026.

Rivoluzione parcheggi a Lecco, pioggia di critiche: “Residenti penalizzati e bus turistici a rischio”

Non sono però mancate le critiche da parte delle opposizioni. La segreteria cittadina di Forza Italia ha definito l’intervento un esempio di gestione poco chiara della mobilità, sottolineando come, solo pochi mesi fa, l’amministrazione avesse cancellato gli stalli per autobus turistici lungo il Lungolario sostenendo che non fossero compatibili con la nuova configurazione del waterfront. Ora, osservano gli esponenti azzurri, quegli stessi spazi tornano ad essere previsti “senza alcuna spiegazione credibile e senza che nel frattempo sia stata chiarita quale sia la visione complessiva per l’accessibilità turistica e per la gestione dei flussi nel centro urbano”. Secondo il partito, questo continuo cambio di posizione “non è solo indice di mancanza di programmazione: rischia di diventare una vera e propria presa in giro per i lecchesi”, e potrebbe essere motivato da scelte legate al calendario elettorale più che a un piano strategico di mobilità. La nota si conclude con una richiesta netta: “Lecco merita una pianificazione seria della mobilità e del suo lungolago, non decisioni estemporanee dettate dal calendario elettorale. Lecco merita di più”.

Anche Orizzonte per Lecco ha espresso critiche severe, ma con un’attenzione particolare alla funzionalità concreta del nuovo assetto dei parcheggi. Il partito guidato dal candidato sindaco Mauro Fumagalli ha definito l’intervento “un rimedio frettoloso a un problema che nemmeno si sarebbe dovuto creare e che ora rischia di generare ulteriori criticità, perché non tiene in alcun conto la reale modalità di utilizzo degli spazi”. Fumagalli ha inoltre sottolineato che “con la nuova configurazione vengono eliminati 14 posti auto: 10 riservati ai residenti e 4 precedentemente a disco orario”, costringendo i residenti a contendersi spazi limitati nelle aree blu. Anche gli stalli per le moto vicino al Palazzo delle Paure sono criticati: “Gli spazi ricavati per le moto nell’area 1, sul lato del Palazzo delle Paure, sono stati individuati in una zona dove la carreggiata è già particolarmente ristretta. È facile immaginare che le manovre delle moto possano creare ulteriori intralci a una viabilità già complessa”.

Il comunicato segnala poi come la nuova disposizione non tenga conto dell’uso reale degli spazi: in primavera e in estate in quella zona sostavano anche sei o sette autobus turistici, mentre il nuovo assetto riduce le aree di sosta e complica le manovre dei mezzi provenienti da nord, che ora dovranno percorrere tragitti più lunghi e poco pratici per trovare spazi disponibili. Secondo Fumagalli, “l’errore sia stato commesso già in fase di ideazione della riqualificazione di questo tratto di lungolago. Il progetto attuale ha di fatto reso impraticabili molte delle soluzioni più sensate e ha creato nuovi disagi”.

Orizzonte per Lecco propone inoltre possibili correttivi, suggerendo spazi alternativi per le moto e percorsi più logici per gli autobus, e mette in guardia sul fatto che l’attuale corsia sud del lungolago “appare fortemente critica, non solo per l’eliminazione degli spazi destinati a bus e moto, ma anche per la ristrettezza della carreggiata, che rischia di creare problemi al transito dei mezzi pesanti e dei veicoli di soccorso”.

In sintesi, il dibattito politico sulla riorganizzazione dei parcheggi sul lungolago di Lecco mette in evidenza due preoccupazioni principali: da un lato la necessità di una pianificazione strategica e coerente, dall’altro la preoccupazione per la funzionalità concreta degli spazi e la qualità della viabilità urbana, elementi che secondo le opposizioni rischiano di essere trascurati in un progetto avviato frettolosamente.