«All’Europa serve un mercato unico, anche per l’energia, così come una difesa comune: va superata la frammentazione ed è necessario porci come un interlocutore unico al resto del mondo».
A parlare è Maria Anghileri, ospite dell’incontro di martedì 3 marzo all’Hotel Promessi Sposi di Malgrate, organizzato dal Rotary Club Lecco Le Grigne, Rotary Club Lecco e Rotary Club Lecco Manzoni. La vicepresidente nazionale di Confindustria, nonché presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria e chief operating officer del Gruppo Eusider (realtà che oggi conta 18 sedi, oltre 900 addetti e 1,2 miliardi di bilancio consolidato) è intervenuta sul tema «L’industria italiana: sfide e opportunità viste dai giovani».
I saluti di sindaco e prefetto
A moderare la serata è stato Massimo Campa, presidente del Rotary Club Lecco Le Grigne. Presenti anche il prefetto Paolo Giuseppe Alfredo Ponta e il sindaco Mauro Gattinoni. Il primo ha affermato che «Lecco è una città votata all’innovazione e Maria Anghileri ne è la sua espressione; i traguardi da lei raggiunti onorano tutta la società e l’industria lecchese», mentre il sindaco ha aggiunto che «la città è fondata sul lavoro e quando questo c’è esiste una dimensione sociale di rete. Lecco si caratterizza anche per innovazione sociale, culturale e sportiva: dobbiamo cercare di essere sempre un passo avanti».
La relazione di Maria Anghileri
In seguito è toccato alla relazione di Maria Anghileri: «Oggi ci troviamo in una competizione sfrenata fra Usa e Cina, con quest’ultima che deposita quattro volte più brevetti di IA rispetto agli States. E l’Europa? Siamo bravi a regolare, meno ad agire. È difficile competere dal punto di vista della produzione di IA, la grande sfida sarà piuttosto la sua applicazione nelle nostre aziende».
La vicepresidente di Confindustria ha indicato la strategia da seguire: «L’Europa, con 26 milioni di aziende, deve diventare un mercato unico, specialmente per l’energia perché lo sviluppo tecnologico è energivoro per definizione. Come possiamo parlare oggi di competitività? L’Italia ha la bolletta più cara d’Europa, dove i costi sono i maggiori nel mondo. Penso poi alla borsa: anche qui manca un’unica struttura comune».
In arrivo il «28° Regime»
Un aiuto concreto per le nostre imprese potrebbe essere in dirittura d’arrivo: «Rimuovere i lacci burocratici e le barriere interne al mercato unico che ancora ci dividono potrebbe iniettare 713 miliardi di euro nell’economia europea entro il 2029. E’ in questo solco che si inserisce il “28° Regime”. Un Codice Europeo degli Affari unico e opzionale non è un tecnicismo: è il passaporto per le nostre Pmi, è lo strumento che permetterebbe a un’impresa italiana di operare a Berlino o a Lione con le stesse regole con cui opera a Lecco, rendendo finalmente l’Europa un acceleratore di business».
«Aprirsi al confronto»
Infine, Maria Anghileri si è rivolta direttamente ai giovani: «Vedo grande voglia di fare impresa in Italia, con una precisa propensione al rischio, e questa per me è stata una sorpresa. Abbiamo degli “unicorni” ossia aziende che hanno raggiunto un miliardo di capitalizzazione, ma il nostro tessuto è fatto da tante Pmi, anche di prima generazione, che decidono di scommettere in diversi settori, compreso il manifatturiero. Chiudo con Lecco: è un’assoluta eccellenza, ma dobbiamo ulteriormente migliorare nel fare sinergia, la competitività delle aziende si basa sulla presenza nei mercati europei e internazionali, bisogna aprirsi al confronto».
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Massimo Campa
Mauro Gattinoni
Paolo Giuseppe Alfredo Ponta