“I veri amici non muoiono mai. Chi ha avuto la fortuna di averti come amico porterà ogni giorno la tua luce nel cuore. Rimarrai nei ricordi delle battute, delle trasferte, dei ritiri e delle lunghe telefonate condivise”. È stato un commiato straziante, un addio doloroso e allo stesso tempo un omaggio sentito quello tributato oggi, venerdì 6 marzo 2026, ad Antonio Brambilla, commerciante di Lecco e sportivo scomparso a soli 47 anni.
Straziante addio ad Antonio Brambilla, “I veri amici non muoiono mai”
La cerimonia è stata officiata nella chiesa parrocchiale del rione di Acquate, dedicata a Chiesa di San Giorgio. Antonio, titolare del negozio “La Cornice” di via Baracca, era un uomo legato profondamente al lavoro, allo sport e alla comunità. Grande sportivo, ex allenatore di calcio e appassionato di corsa in montagna, ha sempre trasmesso ai giovani valori di impegno, rispetto e lealtà. Era inoltre il fondatore del Parma CLUB, realtà nata dalla sua passione e diventata nel tempo un punto di riferimento fatto di amicizia e condivisione. La sciarpa del gruppo oggi, ricopriva la bara.
La sua scomparsa è arrivata dopo una breve ma intensa lotta contro una malattia diagnosticata da poco, affrontata con dignità e discrezione. La comunità di Lecco si è stretta attorno alla famiglia con grande partecipazione.
Il rito funebre è stato celebrato da don Walter Magnoni della Comunità Pastorale Beata Vergine di Lourdes. Durante l’omelia, il sacerdote ha ricordato con parole personali il legame con Antonio: “Con Antonio siamo nati negli anni ’70. Abbiamo condiviso la passione per il calcio, per l’allenare e per la corsa in montagna.”
Richiamando la prima lettura dal libro di Giobbe, ha proseguito: “Da dove viene la sapienza? Certamente dal timore del Signore ed evitare il male: questo è intelligenza. Antonio nella sua vita ha messo in pratica tutto questo con tanta umiltà. Ha cercato sempre il bene ed evitato il male.” Guardando alla chiesa gremita, ha aggiunto: “È anche per questo che oggi siamo così numerosi: perché il bene che ha seminato è arrivato a tanti”.
Al termine della cerimonia, un amico ha letto un ricordo intenso e commosso: “Nel 1999, con il tuo entusiasmo e la tua passione per la squadra di calcio, sei riuscito a dar forma al Parma Club Records A2, che negli anni si è rivelato non un semplice gruppo di tifosi, ma un insieme di volti e storie che tu hai saputo sempre ascoltare, sdrammatizzare e sostenere. Dopo 27 anni, nonostante gli ultimi tempi siano stati avari di successi calcistici, siamo ancora uniti da questo filo invisibile. E ora che non ci sei più, ricordiamo con emozione la recente festa dei 25 anni del club, da te fortemente voluta e organizzata, con la tua solida passione, precisione ed eleganza. Quel giorno ti abbiamo regalato una maglia, da te ideata, che da ora avrà per tutti noi un valore speciale ed inestimabile. Ci mancheranno il tuo modo di prenderci in giro e le tue ‘bacchettate’, ma soprattutto il tuo saper raccogliere e ascoltare le nostre confidenze, come un vero amico sa fare. Tu, ogni tanto, fatti sentire: siamo sicuri troverai il modo di farci arrivare la tua presenza anche da lassù. Ci mancherai. Fai buon viaggio e promettici di sorridere sempre, perché il ricordo del tuo sorriso ci aiuterà a superare questo improvviso vuoto.”
Un ricordo che non è rimasto isolato perché in tanti hanno conosciuto Antonio, tanti lo hanno amato e tanti ora soffrono per la sua scomparsa, come testimoniato da un altro toccante messaggio letto in chiesa da uno dei “suoi” ragazzi.
“Ho visto tutti i tuoi campi da calcio, quando eravamo giovani ragazzi e non avevamo ancora raggiunto la maggiore età. Da subito sei stato per noi un punto di riferimento, come lo sei stato per tanti altri. Grazie alla tua gentilezza e alla tua disponibilità costante, hai saputo ascoltarci nei nostri momenti di crescita, aiutandoci a diventare prima di tutto persone corrette e positive nella vita di tutti i giorni, non solo dentro il campo ma anche fuori. Chi ha avuto il piacere di conoscerti non potrà mai dimenticare il tuo sorriso e le tue battute sempre pronte. Chiacchierare con te era sempre un momento di gioia e di risate infinite. Per questo oggi vogliamo dirti grazie. Grazie per il tempo che ci hai dedicato. Come dimenticare quella volta che ci hai portato a bere una birra dopo la partita? Eravamo tutti senza parole, ma tu, con la tua semplicità, ci hai fatto sentire a casa. E ancora quella volta in cui ti abbiamo stressato talmente tanto che, con il tuo solito sorriso, hai deciso di accontentarci e portarci a bere una birra in curva. Sono ricordi che porteremo sempre nel cuore. Chi ti ha avuto come allenatore, dirigente, compagno o amico sa quanto fossi una persona affidabile, sempre puntuale, piena di passione per ciò che facevi, sempre sorridente. Amavi il tuo lavoro e lo portavi avanti con dedizione, insieme alla tua famiglia, che per te è sempre stata motivo di orgoglio e stima. Un pensiero speciale va alla tua famiglia, che ti ha accompagnato con amore in ogni momento. Nei tuoi occhi abbiamo visto la felicità di aver trovato la persona con cui condividere la vita, i sogni e il futuro. Il vostro amore continuerà a vivere ogni giorno nei ricordi di chi vi ha conosciuto. Ciao Antonio. Ciao mister. Continueremo a cercare il tuo sorriso nei nostri ricordi, nelle risate che ci hai regalato e in tutto ciò che ci hai insegnato. Perché le persone come te non se ne vanno davvero: restano nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarle. Buon viaggio, amico nostro”.
Mario Stojanovic

