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Doppio incidente a Lecco, città paralizzata: riaperto il ponte Vecchio in uscita

"L’episodio odierno riaccende nuovamente l’attenzione sulla necessità di un quarto ponte in uscita, infrastruttura ritenuta sempre più urgente per migliorare la mobilità e ridurre la pressione sul sistema viabilistico cittadino" sottolineano  dal Comune.

Doppio incidente a Lecco, città paralizzata: riaperto il ponte Vecchio in uscita

Mattinata di forte disagio quella di oggi, venerdì 27 febbraio 2026 per la viabilità a Lecco, dove si sono verificati due incidenti che hanno provocato pesanti ripercussioni sul traffico cittadino.

Doppio incidente a Lecco: riaperto il ponte Vecchio in uscita

Il primo sinistro si è registrato sul terzo ponte in direzione Milano, mentre un secondo incidente ha interessato corso Bergamo, creando una situazione di blocco diffuso e rallentamenti in diverse zone della città. Problematiche anche sul lungolago e nel tunnel del Monte Barro

Per agevolare il deflusso dei veicoli in uscita, è stato disposto l’intervento sul ponte Azzone Visconti, riaperto al traffico già dalle ore 12.

Doppio incidente a Lecco, città paralizzata: riaperto il ponte Vecchio in uscita

Inoltre, intorno alle 13.40, è ripreso il transito anche sul terzo ponte, con la previsione che la situazione possa tornare alla normalità nel giro di circa mezz’ora.

Il ponte Azzone Visconti resta uno dei punti strategici della rete stradale cittadina, fondamentale per la gestione dei flussi in situazioni di emergenza.

“L’episodio odierno riaccende nuovamente l’attenzione sulla necessità di un quarto ponte in uscita, infrastruttura ritenuta sempre più urgente per migliorare la mobilità e ridurre la pressione sul sistema viabilistico cittadino” sottolineano  dal Comune.

Sul caos viabilistico è intervenuto anche Corrado Valsecchi di Orizzonte per Lecco: “Oggi continuo a ricevere telefonate di cittadini di Lecco molto arrabbiati che sono in coda da decine e decine di minuti senza avere alcuna informazione su quanto sta succedendo .
Non riescono a muoversi non trovano un vigile, alcuni mi hanno riferito che ritornano alle loro abitazioni, persone che avevano necessità di una visita medica, un appuntamento di lavoro o di raggiungere l’aeroporto. Francamente non so nemmeno più cosa dire, ormai Lecco è diventata una città insostenibile, mi sono affacciato al mio terrazzo sul lungolago e i clacson continuano a suonare , gli automobilisti ,nella città che l’amministrazione vorrebbe solo per i ciclisti, evidentemente hanno perso la pazienza . Almeno che venga fatto un comunicato per spiegare cosa sta succedendo? Per non lasciare persone senza risposte ! Perché purtroppo nemmeno io che sono un consigliere comunale riesco a risalire alla vera causa di questo caos viabilistico”.

 “Quello che è accaduto oggi a Lecco non è una fatalità. È il risultato diretto di scelte sbagliate e di una gestione superficiale della viabilità cittadina – ha dichiarato Carlo Piazza, candidato sindaco di Lega e Forza Italia – Il sindaco Mauro Gattinoni parla di emergenza, cita incidenti e torna a invocare il quarto ponte come soluzione a tutti i mali. Ma i lecchesi non sono ingenui: sanno distinguere tra ciò che dipende da fattori esterni e ciò che invece è frutto di decisioni politiche ben precise.  La chiusura di una corsia sul Ponte Kennedy ha ridotto ulteriormente i margini di scorrimento del traffico, mentre la gestione del Ponte Azzone Visconti, il cosiddetto ponte vecchio, continua a essere incerta e discontinua. In una città che vive su equilibri viabilistici già fragili, basta poco per mandare tutto in tilt. E quel poco oggi è diventato paralisi totale. Non si può continuare a scaricare le responsabilità su opere future o su altri enti. Amministrare significa prevenire, programmare, valutare l’impatto delle proprie decisioni prima che i cittadini ne paghino le conseguenze. Oggi lavoratori, studenti e famiglie sono rimasti bloccati per ore. Questa non è sfortuna: è mancanza di visione. L’emergenza traffico è diventata la normalità. Ed è l’emblema di un’amministrazione che rincorre i problemi invece di governarli. Lecco merita una guida capace di assumersi responsabilità, di rivedere scelte sbagliate e di restituire alla città una viabilità efficiente e sicura. I cittadini non possono più essere ostaggi di decisioni improvvisate e di una comunicazione che interviene solo quando il danno è già fatto”.