Le organizzazioni sindacali CGIL Lecco, CISL Monza Brianza Lecco e UIL Lario, insieme ad ANPI Comitato Provinciale di Lecco, in collaborazione con Provincia e Comune di Lecco, promuovono le celebrazioni per l’82° Anniversario degli Scioperi del 7 Marzo 1944, una data che appartiene alla storia del movimento operaio e alla coscienza democratica del nostro Paese.
Lecco celebra l’82° Anniversario degli Scioperi del 7 Marzo 1944
Il programma della giornata del 6 marzo 2026 prevede momenti solenni e partecipati: dalla preghiera nella Chiesa di Castello, al corteo cittadino, fino al raccoglimento AL Parco 7 Marzo 1944, per concludersi con la cerimonia finale presso l’Aula Magna del Liceo Manzoni. L’iniziativa ricorda il sacrificio dei lavoratori lecchesi che scioperarono contro il regime nazifascista e furono arrestati, deportati e uccisi.
Gli scioperi del marzo 1944 non furono soltanto una protesta per le condizioni di vita e di lavoro, ma una vera scelta di campo. In fabbrica, sotto occupazione, lavoratrici e lavoratori decisero di fermarsi per rivendicare dignità, libertà e diritti. Per questo furono colpiti con la deportazione nei campi di sterminio, tra cui “Mauthausen”. Da quella scelta collettiva nasce una parte fondamentale della nostra democrazia e della nostra Costituzione.
Per il sindacato confederale, questa ricorrenza non rappresenta una commemorazione formale, ma la riaffermazione di un principio essenziale: il lavoro è fondamento della Repubblica e la sua dignità non è negoziabile. In un tempo segnato da precarietà, disuguaglianze e tentativi di ridimensionamento dei diritti collettivi, ricordare il 7 marzo 1944 significa ribadire che la conquista dei diritti è sempre frutto di partecipazione, organizzazione e solidarietà.
Un valore centrale della giornata è la presenza delle studentesse e degli studenti, che porteranno le testimonianze del “Viaggio della Memoria a Mauthausen 2025”. Le organizzazioni promotrici sostengono ogni anno, a livello regionale, il progetto “In treno per la Memoria”, un investimento educativo e civile che mette in relazione le nuove generazioni con la storia delle deportazioni e della Resistenza operaia. Senza trasmissione della memoria non può esserci futuro democratico.
Il 7 marzo è inoltre legato alla figura di “Pino Galbani”, riferimento del sindacalismo lecchese e testimone coerente dei valori antifascisti e del lavoro organizzato. Nel ricordarne l’anniversario, viene ribadita l’attualità del suo insegnamento: un sindacato radicato nei luoghi di lavoro, capace di rappresentare, contrattare e difendere collettivamente chi lavora.
Le organizzazioni promotrici invitano lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani, associazioni e istituzioni a partecipare alle iniziative. La memoria degli scioperi del 1944 non appartiene soltanto al passato: è responsabilità presente. È il filo che unisce la Resistenza operaia di ieri alle battaglie per il lavoro e i diritti di oggi.
