Una giornata scolastica diversa dal solito ha coinvolto ieri, mercoledì 25 febbraio 2026, le tre classi quinte dell’Istituto G. Parini di Lecco, protagoniste di un incontro di grande valore formativo nell’aula magna dedicata a don Pino Puglisi. Ospite d’eccezione è stata Luciana Lamorgese, prefetto ed ex ministro dell’Interno dei governi Conte bis e Draghi, intervenuta nell’ambito del programma PESES, progetto nato nel 2023 e diretto dall’economista Carlo Cottarelli, con l’obiettivo di promuovere l’educazione economica e sociale tra gli studenti delle scuole secondarie italiane.
L’incontro ha offerto ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi direttamente con una protagonista della vita istituzionale italiana, approfondendo temi di grande attualità e responsabilità civica.

Una lezione di cittadinanza con l’ex ministro Lamorgese all’Istituto Parini di Lecco
Tra gli argomenti centrali del dialogo, il rapporto tra sicurezza e libertà individuali. Luciana Lamorgese ha sottolineato come il concetto di sicurezza si sia evoluto nel tempo: non più solo prevenzione e repressione dei reati, ma condizione essenziale per l’esercizio dei diritti civili, sociali e politici. Un principio che, ha ricordato, ha guidato anche le scelte difficili compiute durante l’emergenza pandemica.
Secondo l’ex ministra, il compito di chi governa è trovare un equilibrio tra libertà individuali e bene comune, soprattutto nei momenti di crisi. Un tema che richiama alla responsabilità delle istituzioni e alla necessità di decisioni orientate all’interesse collettivo.
Dalla stagione del terrorismo al valore della collaborazione
Nel corso dell’incontro, Lamorgese ha richiamato anche momenti cruciali della storia italiana, come la stagione del terrorismo politico, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni per la tutela dell’ordine democratico. Ha inoltre ribadito il valore di una cultura della partecipazione e del rispetto delle regole come fondamento della convivenza civile.
Lavoro, immigrazione e parità di genere
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del lavoro, da lei collegato ai concetti di libertà e democrazia, con un’attenzione particolare alla necessità di garantire retribuzioni adeguate a categorie professionali fondamentali per la società.
Sul tema dell’immigrazione, Lamorgese ha invitato a evitare semplificazioni e strumentalizzazioni politiche, sottolineando la complessità del fenomeno e la necessità di un approccio responsabile.
Non è mancato un approfondimento sulla parità di genere, con il richiamo al ruolo delle donne nell’Assemblea Costituente e alla conquista del suffragio universale. L’ex ministro ha auspicato strumenti concreti di sostegno per favorire la conciliazione tra vita familiare e professionale.
Aneddoti ed esperienze istituzionali
La relatrice ha condiviso anche episodi della propria esperienza da prefetto, raccontando le complesse misure di sicurezza organizzate in occasione della visita di Papa Ratzinger a Venezia, e l’emozione provata nel ricevere una lettera firmata semplicemente “Francesco” da Papa Bergoglio, che ha dichiarato di custodire con particolare rispetto.
L’invito ai giovani: essere cittadini attivi
Numerose le domande degli studenti, segno di partecipazione e interesse. Nel saluto finale, Luciana Lamorgese ha incoraggiato i ragazzi a guardare con fiducia al futuro: “Voi siete il tempo della speranza”. Ha inoltre invitato a investire nello studio e nella cultura, ricordando che la conoscenza è la base di ogni responsabilità civile.
L’appello conclusivo è stato chiaro: essere cittadini consapevoli, partecipare alla vita del Paese, rispettare le regole e difendere le proprie idee nel rispetto delle istituzioni. Un messaggio che ha reso l’incontro non solo una lezione di educazione civica, ma un’autentica occasione di crescita personale e collettiva.
