Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Gruppo Orizzonte per Lecco e del candidato sindaco Mauro Fumagalli in merito al progetto di riqualificazione della Ex Deutsche Bank di piazza Garibaldi a Lecco.
Orizzonte per Lecco: “Ex Deutsche: sì al progetto, ma nessuno ha coinvolto la città”
I consiglieri comunali di Orizzonte per Lecco non hanno partecipato al voto sulla proposta di rigenerazione urbana dell’immobile della ex Deutsche Bank in Piazza Garibaldi, uscendo dall’aula consiliare.
La scelta è stata presa per evidenziare il totale dissenso verso il consueto modo di operare dell’attuale Giunta e della Maggioranza che la sostiene: provvedimenti importanti che interessano aree estremamente strategiche, sottoposti in pochi giorni all’analisi e al voto da parte dei rappresentanti dei cittadini, chiudendo così di fatto ogni spazio di dialogo, condivisione e miglioramento delle proposte stesse.
Pur non essendo contrari al valido progetto di riqualificazione del prestigioso immobile da anni abbandonato in Piazza Garibaldi, come Orizzonte per Lecco riteniamo inaccettabile il metodo che ancora una volta è stato seguito su un progetto così strategico e che, lo ribadiamo, nella proposta del privato presenta certamente aspetti di grande interesse e qualità. A maggior ragione, dunque, una simile tematica non può essere gestita in modo così frettoloso, con un unico passaggio in commissione consiliare e, immediatamente dopo, il voto in Consiglio, con tanto di conferenza stampa celebrativa subito il giorno successivo (conferenza per la verità inizialmente convocata addirittura prima dei due passaggi istituzionali, salvo poi rinviarla di corsa dopo i nostri rilievi) per presentare tutto il pacchetto alla città, ovviamente a favore di telecamere e fotografi.
Un simile iter lascia così aperti e irrisolti tutti i nodi che avrebbero meritato un approfondimento preventivo e articolato e che magari avrebbe potuto condurre a qualche accorgimento o aggiustamento nella convenzione stessa che verrà firmata tra operatore privato e Comune. Sia i consiglieri di minoranza che persino alcuni di maggioranza (come evidenziato anche dall’astensione di un consigliere proprio dell’attuale maggioranza), hanno infatti messo in luce tantissimi aspetti che si sarebbero dovuti approfondire preventivamente.
Abbiamo chiesto e, visto che la domanda è caduta ancora una volta nel vuoto, ci chiediamo: non sarebbe stato sensato e più adeguato portare tutto il pacchetto in commissione con maggiore anticipo, così da poterlo approfondire, magari ricorrendo a un paio di sedute in più? Non sarebbe stato più opportuno, anzi forse doveroso, sottoporre alla commissione una bozza di convenzione sulla quale poi provare a intervenire con eventuali aggiustamenti, modifiche o integrazioni migliorative? Non sarebbe stato forse più adeguato, anzi forse doveroso, inserire indicazioni e richieste più precise sulle due ipotesi di riqualificazione della piazza Garibaldi o mettere sul tavolo e affrontare seriamente anche tutta la questione relativa ai parcheggi, piuttosto che derubricarla
superficialmente nella conferenza stampa celebrativa del giorno dopo a un “non problema”, visto che “i giovani non fanno più nemmeno la patente”? Come se bastasse far credere che Lecco sia facilmente paragonabile a qualche capitale europea e alle rispettive reti di trasporto pubblico, distanti anni luce dalle nostre o che basta uno schiocco di dita per convincere turisti e lecchesi a muoversi in bicicletta o con gli autobus.
Qualcuno addirittura dalle fila della maggioranza ha provato a dire che in fondo la questione del parcheggio delle auto dei turisti sarà solo “un affare dei turisti e dell’albergo” stesso; noi invece crediamo che la, questione sarà anche e soprattutto affare dei lecchesi e della città, anche perché, quando si parla di parcheggi convenzionati, questo significherà che le auto degli ospiti finiranno necessariamente per andare in concorrenza con gli stalli utilizzati dai lecchesi e che, in ogni caso, più persone in città significa certo ricchezza ma anche più traffico (fosse anche solo di navette che entrano ed escono da piazza Garibaldi) e più complessità. Una complessità che andrebbe prevista e gestita prima, non poi, rifacendo lo stesso errore del lungolago, dove si sono tolti gli spazi per bus e moto senza sapere dove adesso verranno ricollocati.
Alla luce di queste considerazioni, siamo convinti che le richieste di approfondimento, di analisi, di condivisione, di spazi più ampi ed estesi di partecipazione, siano una questione non di contorno ma di sostanza e che la pianificazione debba andare oltre agli annunci e partire semmai dal rispondere a una semplice domanda: che città vogliamo consegnare ai lecchesi del futuro, una città a misura di lecchese o una location buona solo come meta turistica meno costosa della cerchia milanese o del vicino comasco, dove ai residenti ci pensiamo solo poi? Anche di questo avremmo voluto discutere, se solo ci fosse stato concesso. Sarebbe stato doveroso e necessario non già per i semplici consiglieri, ma anche per un’intera città che li ha scelti come rappresentanti e che, forse, potrebbe non accontentarsi più degli annunci, dei tagli del nastro o degli spot elettorali, ma sente anche il bisogno di guardare un po’ oltre alla facciata e agli slogan luccicanti che popolano i social.
ORIZZONTE PER LECCO
Il Gruppo Consigliare
Il Candidato Sindaco