Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Carlo Piazza, candidato Sindaco Lega e Forza Italia – Città di Lecco in merito al progetto di riqualificazione della Ex Deutsche Bank di piazza Garibaldi a Lecco.
Piazza: “Ex Deutsche Bank: 7 milioni bruciati, zero parcheggi e troppe ombre”
Finalmente il sipario si è alzato. Dopo mesi di silenzi e mezze verità, oggi scopriamo il progetto sull’area ex Deutsche Bank. Uno spettacolo che ai lecchesi è già costato oltre 7 milioni di euro per la nuova sede del Comune, frutto della scelta dell’amministrazione di rinunciare a via Marco d’Oggiono per inseguire quella che è diventata l’incompiuta simbolo di questa giunta: il nuovo municipio.
Oggi si festeggia per un milione di euro di oneri di urbanizzazione. Il minimo indispensabile. Il minimo che si possa restituire alla città dopo aver previsto zero nuovi parcheggi per i lecchesi.
Il sindaco Gattinoni sostiene che i parcheggi non siano un problema, che i giovani non facciano più la patente e che il futuro sia la città “post-auto”. Una narrazione ideologica che ignora la realtà quotidiana: lavoratori che ogni mattina devono raggiungere il posto di lavoro, famiglie che accompagnano figli e anziani, artigiani e commercianti che senza accessibilità semplicemente abbassano la serranda. Chi è abituato all’auto blu forse fatica a comprenderlo, ma la città reale non vive di slogan.
La proprietà annuncia il valet parking in alta stagione. Bene per i clienti dell’hotel. Ma residenti e lavoratori? I posti in convenzione con il Comune sono “in fase di definizione”. In altre parole: oggi non esiste nulla di concreto. E nel frattempo si autorizzano nuovi alberghi in zone già sature, senza un piano parcheggi serio e senza una visione complessiva.
Vista la chiusura dell’operazione rimane inoltre sullo sfondo una questione fondamentale: gli 11 milioni di euro che l’amministrazione comunale aveva proposto alla precedente proprietà, ancora prima dell’emissione della manifestazione di interesse per individuare la nuova sede municipale, sono superiori rispetto al prezzo effettivamente pagato dall’attuale acquirente? Se così fosse, la differenza sarebbe stata denaro pubblico sprecato, sottratto ai contribuenti lecchesi.
Quando si parla di grandi interventi immobiliari, a Palazzo Bovara gli interessi dei lecchesi sembrano troppo spesso passare in secondo piano. Come mai, ad esempio, nell’ex vellutificio Redaelli e in altri recenti interventi non sono previsti spazi di edilizia convenzionata, mentre tali richieste sono state rivolte ad altri sviluppatori? Due pesi e due misure? Gli interessi della città devono venire prima di tutto.
Si parla anche di potenziare la navigazione sul ramo lecchese del Lago di Como, coinvolgendo la Navigazione Laghi. Un obiettivo condivisibile, che sosteniamo da tempo e che ha visto passi avanti grazie alla nuova gestione guidata da Pietro Marrapodi. Ma non bastano dichiarazioni di principio o generici richiami a Regione e Stato: servono atti formali, investimenti e un progetto urbano coerente. Perché, ad esempio, non è stato ancora realizzato un percorso chiaro e attrattivo che colleghi la stazione ferroviaria alla banchina dei battelli passando dal Vallo alle Mura, creando un itinerario suggestivo e funzionale per i turisti?
Noi ribadiamo una proposta concreta: destinare gli oneri di urbanizzazione dei nuovi alberghi alla realizzazione, nell’area del Serpentino, di un parcheggio multipiano da almeno 250 posti. Di giorno riservato ai lavoratori con abbonamenti a canone calmierato e parametrati all’ISEE; la sera e nei festivi destinato ai residenti. Questa è una soluzione strutturale per liberare davvero il centro, senza scaricare i costi su chi a Lecco vive dodici mesi l’anno.
Bene che, dopo anni di silenzio, l’amministrazione torni a parlare del Serpentino. È un tema che abbiamo rimesso con forza al centro del dibattito. Ma le aperture tardive non bastano: servono impegni chiari, tempi certi e risorse vincolate.
Lo diciamo con nettezza: lo sviluppo turistico non può essere pagato dai residenti.
Lecco non può diventare soltanto la cartolina del weekend o la vetrina del turismo mordi e fuggi. Deve restare una città viva, accessibile, competitiva, a misura di chi ci abita e di chi ci lavora.
Noi siamo pronti a governarla con serietà, trasparenza e coraggio. Senza ideologie e senza zone d’ombra.
Carlo Piazza
Candidato Sindaco
Lega e Forza Italia – Città di Lecco