Borghi più belli d'Italia

“Bellano, in dieci anni un’esplosione di visitatori grazie alle nostre eccellenze e ai nostri cuori”

Il consigliere regionale Giacomo Zamperini presenta il valore dei piccoli centri, come quello lecchese

“Bellano, in dieci anni un’esplosione di visitatori grazie alle nostre eccellenze e ai nostri cuori”

Bellano è la dimostrazione che quando c’è la voglia di mettersi in mostra senza vergognarsi delle proprie origini si possono fare delle cose straordinarie. Ne è convinto il consigliere regionale Giacomo Zamperini (FdI), che ha raccontato a Telecity il valore dei piccoli borghi, come Bellano appunto: “Nel 2016 le presenze erano di circa 20mila visitatori, oggi siamo arrivati a oltre 265mila”.

“Bellano, in dieci anni un’esplosione di visitatori”

La località lecchese fa parte dei 28 “Borghi più belli d’Italia” presenti in Lombardia. Titolo assegnato dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, nata nel 2002 all’interno dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni, allo scopo di valorizzare e promuovere il grande patrimonio di storia, arte, cultura e paesaggi presente nei piccoli centri italiani. Per visitare i borghi ogni stagione e occasione è buona.

Sottolinea Zamperini:

“I piccoli borghi sono i luoghi per cui i turisti stranieri vengono a visitare i nostri territori, perché trovano qualcosa di unico: storie, tradizioni e identità che noi sappiamo rappresentare al meglio, ad esempio i piatti tipici e i meravigliosi paesaggi, un tesoro inestimabile di realtà che le persone vengono apposta a vedere, dove le esperienze e il contatto con le persone sono il valore aggiunto”.

Spiega il consigliere regionale lecchese:

“Tra lago, battello e Orrido, in 10 anni abbiamo visto una rinascita di questo borgo. E non è soltanto il lago: pensiamo alla frazione di Vendrogno, quella di montagna, una zona molto interessante anche per fare funghi (racconta con una battuta, ndr), che è stata valorizzata anche con un recente intervento di Regione Lombardia per preservarne il centro storico”.

“Bellano rappresenta proprio quello che vogliamo fare: un luogo che fino a un decennio fa era considerato un posto poco interessante e oggi è invece una punta di diamante del nostro territorio. Insieme a Corenno Plinio, dove c’è un castello meraviglioso, perfettamente conservato – specifica Zamperini, che aggiunge -. Per un turismo che si dice lento, ma che in realtà è un turismo riflessivo, molto godibile e che lascia un buon ricordo, e soprattutto ingenera il fenomeno del passaparola facendo crescere i numeri, nella sostenibilità”.

Conclude il consigliere regionale, facendo un appello ai telespettatori: ”

“Anche le persone hanno cambiato mentalità e oggi siamo un territorio adatto ad accogliere, con tutte le strutture ricettive necessarie. Penso che abbiamo ancora margini di sviluppo, soprattutto sulla fascia montana, che serve anche per evitare quel fenomeno di spopolamento dei territori montani. L’invito è quindi quello di venire a visitarci, le persone apriranno il loro cuore e non soltanto la porta della loro casa, lasciandovi un’esperienza indimenticabile”.