famiglia arancione

“Lo sport come mezzo educativo”: presentato l’album della Polisportiva Valmadrera

Oltre 500 atleti, 100 collaboratori e 30 squadre: grandi numeri ma non solo; citando Lidia Consolini (cresciuta nel sodalizio valmadrerese, gioca ora nell'Inter femminile in Prima squadra), "la Polisportiva è casa"

“Lo sport come mezzo educativo”: presentato l’album della Polisportiva Valmadrera

Oltre 500 atleti, 100 collaboratori e 30 squadre: questa è la grande famiglia della Polisportiva Valmadrera, dove non conta solo la crescita dal punto di vista tecnico e sportivo, ma anche e soprattutto la crescita personale. Un sodalizio prezioso per la comunità che, come ogni anno, si racconta attraverso un album fotografico con i volti di tutti i suoi protagonisti. Proprio ieri sera, venerdì 20 febbraio 2026, l’album è stato presentato ufficialmente all’oratorio di via Bovara, alla presenza del presidente della Polisportiva Alberto De Pellegrin, dell’ex sindaco e socio fondatore Antonio Rusconi, del tesoriere del sodalizio Beppe Canali, del “factotum” Rinaldo Fumagalli, dell’ex presidente Antonio Monti e del dirigente della Prima squadra Mauro Gargantini.

 

“Lo sport come mezzo educativo”: presentato l’album della Polisportiva Valmadrera

“Questo album – spiega il presidente della Polisportiva, Alberto De Pellegrin – è un po’ il nostro biglietto da visita perché fotografa quello che siamo oggi, cioè un gruppo composto da 500 atleti, 100 collaboratori e 30 squadre tra calcio, pallavolo femminile e basket iscritte ai vari campionati. Oltre ai numeri grandi, la Polisportiva ha anche delle linee guida importanti: la continuità educativa a servizio della comunità, dalla scuola calcio alla prima squadra, dal mini volley alla serie c; e poi l’equilibrio tra lo sport come mezzo educativo e di crescita, il rispetto delle regole e la componente tecnica, che in questi anni è cresciuta molto, come dimostrano i risultati dei tornei e gli allenatori professionisti che hanno formato i nostri volontari. Questo equilibrio tra educazione, formazione e componente tecnica é fondamentale”.

Il presidente ha poi citato le parole scritte da Lidia Consolini – punta di diamante della Polisportiva: “La Polisportiva Valmadrera mi ha cresciuta e mi ha fatto diventare la persona che sono al momento. E’ sempre stata casa per me, un luogo dove stare con gli amici, per divertirsi ma soprattutto per condividere la mia passione: il calcio!”. Infatti, Lidia gioca ora nell’Inter femminile, in Prima squadra. “Ricordo con piacere tutti i miei compagni della Polisportiva, ovvero i miei attuali migliori amici, e anche gli allenatori che mi hanno fatta crescere anche fuori dal campo”, le sue parole.

De Pellegrin ha infine ringraziato Andrea Binda e Antonio Monti “per tutte le ore che hanno dedicato a questo album, che distribuiamo gratuitamente a tutti i nostri giocatori, collaboratori e sponsor, che ringrazio perchè senza di loro tutto ciò non sarebbe possibile”.

L’ex sindaco Rusconi e il presidente De Pellegrin

Ha preso quindi la parola Antonio Rusconi, ex sindaco e socio fondatore della famiglia arancione: “La Polisportiva è una storia importante; ora è al suo 52esimo anno: questo è il nostro traguardo migliore. Ci sono certo delle difficoltà, ma facciamo giocare oltre 500 ragazzi – di cui l’80% o più risiedono a Valmadrera – e questo è meraviglioso”.

Come scrive nell’articolo pubblicato all’interno dell’album, la Polisportiva “non è solo un’attività sportiva, ma un tentativo importante di educazione e formazione”, in riferimento “alle decine di ragazzi e giovani extracomunitari che sono diventati storie importanti all’interno della società, come atleti, allenatori e dirigenti”. “La parola inclusione – scrive ancora Rusconi – non è una citazione ma una risposta concreta all’articolo 3 della nostra Costituzione che usa non casualmente il verbo rimuovere, quando sottolinea che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana“. Rusconi conclude il suo articolo sull’album citando don Tonino Bello: “I giovani non sono il nostro futuro, sono il nostro presente”.

Beppe Canali e Rinaldo Fumagalli

Oltre agli interventi di De Pellegrin e Rusconi, l’album riporta anche il messaggio del sindaco Cesare Colombo, che sottolinea come la Polisportiva costituisca “un punto di riferimento per la crescita e la formazione dei nostri ragazzi, trasmettendo valori essenziali come la disciplina, la determinazione, l’impegno e la passione”, e del parroco don Isidoro Crepaldi, che invita “dirigenti, allenatori, genitori e atleti a non perdere di vista che, se la Polisportiva è una realtà presente in modo attivo nel nostro oratorio, lo deve essere a nome del fatto che l’oratorio non è un semplice parco giochi, ma una realtà educativa che deve suggerire e indicare il cuore dell’educazione, che è rendere tutti amici di Gesù, perché non solo ci sia rispetto delle regole e delle persone in campo, ma perché lo stile di vita che ci propone Gesù con il suo Vangelo diventi il nostro stile”.

De Pellegrin, Antonio Monti e Mauro Gargantini

In apertura dell’album anche i saluti di Valentina Battistini, presidente FIGC – Lega Nazionale Dilettanti CR Lombardia, e di Marco Riva, presidente Coni Lombardia.

Non mancano infine affettuosi ricordi di chi è stato vicino alla Polisportiva e ora non c’è più, come don Massimo Frigerio, parroco di Valmadrera dal ’96 al 2014, recentemente scomparso. Un ricordo sentito è stato dedicato anche a Massimo Dell’Oro, scomparso lo scorso ottobre a soli 53 anni, fino a poco tempo fa allenatore e dirigente della squadra del 2006, e Luigi Rusconi, scomparso lo scorso settembre a 89 anni, uno dei volti simbolo del volontariato a Valmadrera, soprattutto nell’ambito parrocchiale.