Una scia di luci nel buio ha disegnato ancora una volta il profilo del Monte Muggio. La “Cronoscalata Giumello Attak”, che si è svolta giovedì 12 febbraio 2026, ha celebrato la sua sesta edizione confermandosi appuntamento atteso dagli appassionati: 75 atleti hanno affrontato in notturna i 300 metri di dislivello che dall’Alpe Giumello conducono fino alla croce, lungo un tracciato tanto breve quanto intenso. La gara, organizzata dalla sezione scialpinismo dell’AS Premana con il supporto dell’associazione Alpe Giumello, del ristoro Genio e del rifugio Shambalà, ha regalato spettacolo e ritmo fin dalle prime partenze.
Successo per la cronoscalata al Giumello, vincono Sanelli e Pomoni
A dettare il passo è stato ancora il padrone di casa Mirko Sanelli. Il premanese ha bissato il successo dello scorso anno migliorando di un secondo il proprio riferimento e chiudendo in 11’00”, crono che gli ha permesso di staccare nettamente gli avversari. Alle sue spalle si è piazzato Simone Tenderini, anche lui di Premana, con un distacco di 57 secondi, mentre Gabriele Scaioli ha completato il podio fermando il tempo identico a quello del secondo classificato.
In campo femminile il miglior riscontro è stato quello della giovane Cinzia Pomoni (classe 2004), 36ª assoluta in 15’51”. Alle sue spalle Micaela Gianola, 44ª a 59 secondi, e Cinzia Pomoni (classe 1971), 46ª a 1’26”, a conferma di una partecipazione trasversale per età ed esperienza.
Spazio anche ai più giovani. Tra gli under il più rapido è stato Francesco Gianola, che ha concluso la prova in 17’18”, precedendo Leonardo Rizzi di appena tre secondi e Fabrizio Pomoni di 53. Nel settore femminile giovanile, Maria Gianola – unica partecipante – ha tagliato il traguardo in 19’09”.
Come da tradizione, la competizione si è chiusa al ristoro Genio con rinfresco e premiazioni, momento conviviale che rappresenta l’anima della manifestazione. La “Giumello Attak” non è soltanto una gara contro il tempo: è un’occasione per ritrovarsi, condividere la passione per lo scialpinismo e salutare l’inverno con una sfida che, anno dopo anno, continua a illuminare la montagna e a rafforzare lo spirito di comunità.