Sarà l’Hangar Manzoni, lo spazio espositivo di Via dei Pescatori a Lecco, ad ospitare la grande collettiva di pittura degli studenti della Secondaria di primo grado dell’Istituto Maria Ausiliatrice (IMA) di Lecco, curata da Michele Casadio. L’evento, che quest’anno prende il titolo di “ARTISTIMA 26”, presenterà opere realizzate interamente dagli alunni, rappresentanti tutte le classi della scuola.
ARTISTIMA 26: Collettiva di Pittura degli Studenti dell’Ima di Lecco
La collettiva, ad ingresso gratuito, verrà inaugurata sabato 28 febbraio alle 16 e resterà aperta fino a domenica 1 marzo, presidiata per tutta la sua durata dagli stessi ragazzi, che oltre a essere autori delle opere, svolgeranno anche il ruolo di guide per il pubblico.
ARTISTIMA 26 segue altre mostre di didattica dell’arte curate dal prof. di Arte e Immagine Michele Casadio, artista e didatta. Negli ultimi quattro anni, Casadio ha accompagnato gli studenti dell’IMA nella sperimentazione e nella realizzazione di elaborati artistici, dopo aver approfondito insieme il mondo del disegno, delle tecniche artistiche, della pittura e della produzione dei libri d’artista. “Le aree disciplinari – spiega Casadio – a seconda dall’annualità vengono declinate sui soggetti, dal reale all’astratto.”
Le classi, che durante il triennio all’IMA vivono un’esperienza unica, combinano alle arti espressive anche poesia e osservazione della natura. Con ARTISTIMA 26, gli studenti espongono i lavori che rappresentano le unità didattiche affrontate durante l’anno. Saranno visibili studi grafici, prove pittoriche, paesaggi, astrazioni e installazioni, frutto di idee, pensieri e confronti nati dall’interdisciplinarità che caratterizza la didattica dell’IMA.
“Un vero e proprio scrigno di tesori – commenta il prof. Casadio – dove tutti noi ci potremo immergere, guidati da ragazzi che assaporano a ogni lezione il fascino delle arti, senza competizione, rivalità o eccesso di confronti. Una mostra come ARTISTIMA 26 offre l’occasione per riportare al centro dei nostri discorsi educativi e didattici l’importanza dello stare insieme, della cura per gli altri e per i materiali, dell’originalità delle cose, della sensorialità e delle emozioni, in un presente che spesso offre solo immagini preconfezionate. Il mio lavoro di didatta non è solo condividere la passione per ciò che insegno ai nostri alunni ma verte sul dare a tutti gli stessi strumenti che potranno un giorno fargli vedere il mondo con occhi aperti e creativi. Per questo ringrazio l’intera scuola, perché l’IMA rimane il luogo per eccellenza dove il mio metodo, oltre che essere condiviso, ha possibilità di crescere giorno dopo giorno.”