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Lecco, via i parcheggi liberi: dal 2020 se ne sono persi 150

Tra stalli persi, residenti in difficoltà e commercianti in allarme: la città tra auto, turisti e piste ciclabili

Lecco, via i parcheggi liberi: dal 2020 se ne sono persi 150

La rivoluzione dei parcheggi secondo il sindaco Mauro Gattinoni e la sua Giunta – che vorrebbero mandare tutti a piedi o in bicicletta – è cominciata poco dopo l’insediamento, avvenuto nel 2020.
Sembra quasi che l’Amministrazione abbia avviato una guerra alla sosta gratuita delle auto, con conseguenti malumori fra i residenti, i commercianti e fra chi, a Lecco, ci viene tutti i giorni per lavorare. Già, perché affidarsi ai mezzi pubblici – sempre che un lavoratore lo possa fare e sempre che il servizio raggiunga tutte le aree della città – è come giocare alla roulette russa.

Lecco, via i parcheggi liberi: dal 2020 se ne sono persi 150

In base ai dati che ci erano stati forniti dall’assessora Renata Zuffi in un’intervista rilasciata al nostro Giornale a luglio 2022, in centro città nel 2020 c’erano 796 posteggi a sosta libera e 319 a disco orario. Altri 785 erano a pagamento affidati a Linee Lecco, di cui 207 alla Piccola. Le aree di sosta in struttura erano invece 844. In tutto 1629 a pagamento.
Attualmente i posti auto gestiti dalla partecipata comunale sono 1117 in struttura; 769 a cielo aperto; 419 su strada per un totale complessivo in affidamento in house di 2305 stalli. Gli stalli persi sono stati (e parliamo solo del centro e non dei rioni) 54 nella zona Nord del lungolago, ai quali se ne aggiungono 33 in zona imbarcadero che erano a pagamento, 16 al monumento ai Caduti, 12 in via Della Costituzione, 13 in via Dell’Isola e 54 sono passati da bianchi a blu tra le vie Bixio, Manara e Parini. Il che significa che non ci sono più 149 stalli bianchi più 33 a pagamento.

Il lungolario
Come dicevamo, oggi si sono persi un centinaio di stalli in Lungolario Cadorna, di cui almeno una sessantina a striscia bianca ai quali se ne aggiungono altri undici (a disco orario) in Lungolario Isonzo nei pressi della Canottieri, senza contare gli stalli delle moto (tutti eliminati di recente).
Per evitare di perdere i posti auto, causa lavori per la realizzazione della pista ciclabile e per il water front, a marzo 2024, è stata promossa una petizione che aveva raccolto 1500 firme. «Non ci sono stati riscontri dall’Amministrazione che però si è fatta viva una decina di giorni fa per chiedermi se eravamo disponibili ad un incontro. Al rendez vous ci andremo, ma ormai i posti auto sono persi», fanno sapere alcuni firmatari. Quando si dice il potere delle elezioni che sono a un tiro di schioppo…

«Con la petizione nessuno aveva intenzione di fare polemica semplicemente avevamo avanzato proposte che non sono state prese in considerazione – proseguono – Oltre ai parcheggi liberi che sono stati tolti, i residenti muniti di pass non hanno più a disposizione neppure i pochi posteggi a striscia gialla riconvertiti in stalli blu. Questo significa che per collocare la propria auto si trovano a competere con i turisti. Spostare la macchina soprattutto al sabato e alla domenica diventa un terno al lotto e significa che quando si rientra si deve girare per ore prima di poter trovare un posteggio. Inoltre non c’è un posto per la sosta temporanea per mezzi di soccorso e il carico scarico».

I commercianti
«La situazione dei parcheggi a Lecco? E’ tragica – dichiara Emanuela Castagna, titolare dell’Albergo Alberi in Lungolario Isonzo – Non so ancora cosa comporterà questo nuovo assetto durante l’alta stagione. Vedremo cosa fare, del resto il Comune ha realizzato i lavori ma con noi non si è mai confrontata. In più non ci è stato neppure comunicato dove si fermeranno gli autobus. Non è normale che a Lecco non ci sia un parcheggio a striscia bianca vicino al centro, i più vicini sono tra le vie Aspromonte e San Francesco d’Assisi, dietro la Mangioni, ma non sono molti. Se un turista vuole lasciare l’auto per una settimana e percorrere il sentiero del Viandante deve pagare. E tanto».

«Oltre a togliere i parcheggi – dichiara invece Marco Battistini del negozio di strumenti musicali – hanno ristretto la carreggiata e uscire dalla città è diventato più lento e faticoso. I nostri corrieri quando non trovano parcheggio o sono imbottigliati nel traffico rimandano la consegna anche di alcuni giorni. Ai nostri clienti diciamo di fermarsi un attimo in seconda fila e consegniamo la merce in auto. Abbiamo diritto ad un parcheggio di scarico e scarico sul quale i furgoni posteggiano restandoci per ore e cambiando in continuazione il disco orario, siamo praticamente nel Far West, tutti i giorni combattiamo per i posti auto. Io ho risolto il problema venendo a piedi da Malgrate, i miei fratelli che vengono da Garlate e dalla Valsassina giungono in auto, ma gli ci vuole più di un’ora per trovare posto».

Viale Della Costituzione
Fin qui il lungolago. Basta spostarsi di qualche metro e arrivare in viale Della Costituzione dove è stato interrato il sottopasso e realizzata un’enorme aiuola a discapito di quatto posti auto per non parlare della carreggiata che anche qui si è ristretta. Altri quattro stalli sono stati eliminati (e sarebbe bello capire perché) davanti al centro estetico Top Sun e alla Pizzeria Numerosei. Ma non è finita perché pare, che sullo stesso lato si perderanno anche gli ultimi quatto posti perché in quel punto dovrebbe essere realizzati gli stalli di sosta per gli autobus.

«Non abbiamo capito per quale ragione è stato eliminato il parcheggio davanti al nostro esercizio – ci ha detto Amir Said, titolare della Numerosei – certo, una dozzina di posti auto sono pochi, ma è sempre meglio di niente. I nostri clienti si lamentano in continuazione di non riuscire a trovare un posto perché spesso anche il parcheggio a pagamento è full».

«Io abito ad Erba e lavoro in città da nove anni e negli ultimi 5 anni la situazione è peggiorata – ci ha detto Ramona Minoretti del centro estetico Top Sun – Sia per il cambio dei sensi di marcia che per la costante eliminazione dei parcheggi a sosta libera. Per non parlare dei cantieri aperti tutti insieme. Devo partire presto la mattina altrimenti rischio di arrivare in ritardo. In viale della Costituzione c’erano 12 posteggi che sono spariti proprio nelle ultime settimane: quattro a causa dell’aiuola, quattro davanti al negozio e altri quattro perché ci faranno la fermata dei pullman, così almeno mi hanno detto i dipendenti dell’impresa che sta realizzando i lavori. E concludo dicendo che restringere una carreggiata in una città come Lecco significa congestionare ancora di più il traffico e rallentare il transito delle ambulanze che restano regolarmente imbottigliate».

Via Dell’Isola
Uno degli ultimi baluardi del parcheggio libero rimasti, non proprio vicino al centro, è via Dell’Isola. Gli stalli bianchi ci sono ancora ma a maggio 2024 ne sono stati eliminati 13 a favore di una pista ciclabile che – a occhio e croce – non sembra essere poi così tanto utilizzata.

I parcheggi gialli riconvertiti
Un altro dei problemi che i residenti lamentano è che per poter parcheggiare pagano 150 euro l’anno per il permesso ma in numerose aree tra via Bixio, via Manara e Piazza Mazzini, gli spazi gialli riservati ai residenti sono stati convertiti in parcheggi a pagamento. Questo significa che i lecchesi devono competere con i turisti e con chi in città viene a fare shopping.

Il «parcheggio» di via Cornelio
Fino a settembre 2022, c’era un’area di sosta non regolamentare in via Cornelio davanti a Palazzo Cereghini, dove ci stava una quarantina di auto. Un parcheggio che ovviamente è stato chiuso definitivamente per il restyling del vecchio edificio.

Micaela Crippa