La Virtus Verona resta un tabù. Esattamente come all’andata, il Lecco si porta in vantaggio di due reti contro la squadra di Gigi Fresco, salvo poi subire la risalita avversaria e incassare il gol del pareggio a tempo scaduto. Partita nata (e morta) sotto una cattiva stella per le Aquile, complice l’espulsione di Luca Marrone ad inizio gara, episodio fortemente condizionante il proseguo del match. Il Rigamonti – Ceppi accoglie con più di una punta di risentimento il sesto pareggio consecutivo contro la compagine scaligera.
L’FVS capovolge il verdetto: Lecco in dieci
Da semplice acciacco ad infortunio dichiarato, il passo è breve. Per Leon Sipos, in particolare. Dopo tre spezzoni di partita, il croato alza bandiera bianca e Valente è costretto a fare a meno del proprio centravanti. Spazio nuovamente a Konate dal primo minuto, assistito da Furrer e Duca; dopo la parentesi 3-5-2 di Gorgonzola, il tecnico bluceleste torna all’antico e ripropone il 3-4-2-1.
Al cospetto di una Virtus in affanno, il Lecco approccia la gara con determinazione e insidia subito la porta di Sibi con il mancino di Kritta che lambisce il palo alla destra del portiere. Parrebbe il primo atto di un’egemonia a tinte blucelesti ma il calcio sa essere imprevedibile. Così, poco prima del quarto d’ora, una disattenzione collettiva della fase difensiva delle Aquile spiana la strada a Pagliuca, atterrato da Marrone; l’intervento, oltre ad essere falloso, strizza l’occhio alla fattispecie della chiara occasione da rete, pur senza integrarla totalmente: il pallone, del resto, non è nella disponibilità del giocatore di Fresco…
Nonostante questo, a seguito di revisione all’FVS sollecitata dagli scaligeri, l’ammonizione iniziale di Marrone cede il posto all’espulsione e il Lecco rimane in dieci. Gara tutta in salita, quella che si prospetta per i blucelesti. La reazione alle avversità è immediata ed è contenuta nell’aggressività di Zanellato, una furia nello strappare il pallone dai piedi di Cernigoi e assistere Konate, che non ci pensa due volte e incrocia di destro nell’angolino alla destra di un Sibi non irresistibile. Aquile avanti nonostante l’inferiorità numerica. Il lampo dell’attaccante, il primo tra i professionisti, dà lustro ad un match solo apparentemente orientato dal rosso a Marrone.
Parker entra e propizia il raddoppio: il tap in è di Metlika
Esaurite le fiammate della prima frazione, il Lecco si ritrae nella propria metà campo ma contiene adeguatamente e arriva all’intervallo senza grossi patemi. Al rientro dagli spogliatoi, prende forma la staffetta Konate – Parker; è proprio l’ex Pergolettese a propiziare l’azione del raddoppio, gestendo in maniera ottimale un pallone in area veronese per poi toccare a rimorchio per Zanellato, che con un sopraffino d’esterno passa da Rizzo; Sibi smanaccia il diagonale dell’esterno ma non può nulla sul tap in dell’ex di turno Metlika, che vale il 2-0. Una boccata d’ossigeno per i blucelesti, che scacciano i fantasmi di avvio di ripresa, quando Romani salvava sulla linea il piazzato di Fanini.
Zarpellon fa il bello e il cattivo tempo: blucelesti beffati
Nelle file della Virtus fa il proprio ingresso Zarpellon, cliente storicamente scomodo per la squadra di Valente. Il neo entrato crea grattacapi fin dal principio alla difesa avversaria, suona la carica, scuote la banda Fresco. E, cosa ancor più importante, colpisce nel segno. Ricevuto l’invito dalla destra di Bassi, Zarpellon impatta di testa e accorcia le distanze. Il Lecco torna ad ansimare. È tempo di forze fresche: dentro Nova e Bonaiti per restituire vigore alla squadra. La Virtus torna all’arrembaggio e assembla le prove generali del pari al 40’, quando sulla sponda di Cernigoi, Munaretti insacca, ma in posizione di offside ravvisata dall’arbitro. Il 2-2 si materializza al fotofinish e affonda le proprie radici in un ispiratissimo Zarpellon, chirurgico nel servire Fanini, che insacca e vanifica gli sforzi delle Aquile. La gara del Rigamonti – Ceppi termina dunque sul pari: un’autentica beffa per i colori blucelesti.
IL TABELLINO DI LECCO – VIRTUS VERONA
LECCO – VIRTUS VERONA 2-2
RETI: 21’ Konaté (L), 6’ st Metlika (L), 19’ st Zarpellon (V), 47’ st Fanini (V).
LECCO (3-4-2-1): Furlan; Battistini, Marrone, Romani; Pellegrino (27’ st Bonaiti), Zanellato, Metlika (27’ st Nova), Kritta; Duca (34’ st Mihali), Furrer (16’ Rizzo); Konate (1’ st Parker). A disp. Dalmasso, Constant, Urso, Ferrini, Lovisa, Anastasini, Arena. All. Valente.
VIRTUS VERONA (3-5-1-1): Sibi; Daffara (13’ st Caia), Toffanin, Munaretti; Bassi, Fanini, Gatti (36’ st Lerco), Patané (36’ Mastour), Amadio (36’ st Cuel); Cernigoi; Pagliuca (13’ st Zarpellon). A disp. Alfonso, Scardigno, Cielo, Di Virgilio, Fiorin, Devoi, Fiori. All. Fresco.
ARBITRO: Pizzi di Bergamo.
AMMONITI: Patané (V), Toffanin (V)
ESPULSO: Marrone (L) al 13’
Foto credit: Andrei Eduard Huiala | Calcio Lecco 1912