Olginate ha vissuto ieri, lunedì 9 febbraio 2026, una serata che resterà per sempre nel cuore della comunità, con i riflettori puntati su Antonio Albanese, regista e attore di fama nazionale, tornato nella sua città natale per presentare il suo ultimo film, “Lavoreremo da Grandi”, uscito nelle sale italiane lo scorso 5 febbraio e già protagonista di un record d’incassi.
Il Cine Teatro Jolly, cuore pulsante della cultura locale, si è trasformato in un vero e proprio palcoscenico di emozioni. L’annuncio dell’evento aveva fatto il giro della città qualche giorno fa e il risultato è stato straordinario: sold out in meno di tre ore, con 423 spettatori pronti a vivere un momento unico. L’attesa, la curiosità e l’emozione erano palpabili, e ogni angolo del teatro vibrava di un entusiasmo condiviso.
Antonio Albanese emoziona Olginate: sold out storico al Cine Teatro Jolly
Sul palco, Albanese è stato accolto con calore dal pubblico e intervistato da Mattia Morandi, responsabile della stagione artistica del Jolly e Manuel Missana, responsabile area cinema del Jolly. Accanto a loro, la comunità locale era rappresentata da volti noti: Giuseppe Battiston, uno dei protagonisti del film, il sindaco Marco Passoni e il Prevosto Don Matteo Gignoli, simboli del legame profondo tra il cinema e la città.
Con la sua consueta spontaneità e il cuore aperto, Antonio Albanese ha voluto ringraziare chi rende possibile una realtà così straordinaria: “Prima di tutto voglio ringraziare le persone che proteggono questa sala sacra, meravigliosa, che sono Don Matteo — davvero un uomo stupendo —, Mattia e questo gruppo di volontari. Credetemi, noi giriamo le sale di tutta Italia; per esempio, per il film ‘Un mondo a parte’ abbiamo fatto 68 presentazioni, ma una realtà come questa è rarissima. Ci sono 50-60 volontari che lavorano col cuore, con la passione, e gestiscono in un paesello come Olginate una sala così bella, così grande. Davvero un grande, grande grazie da parte di tutto il Cinema Italiano”.
Con il suo tipico mix di ironia e leggerezza, Albanese ha poi condiviso un simpatico aneddoto sulla scelta di portare il film a Olginate: “Quando l’organizzazione e la distribuzione mi hanno detto di fare qualche tappa in città come Genova, Torino, Milano, Roma, Treviso, io ho chiesto se avevano preferenze e ho detto: Olginate. Allora sono andati tutti su Google a vedere, ed è stato molto divertente: il quarto giorno lì c’è stata un’impennata di ricerche su Olginate!”
L’attore e regista ha parlato poi della sua ultima fatica cinematografica: “Ho amato Centro Domeniche. Era un film necessario, perché raccontava del crack bancario, ed è andato molto bene: è stato molto amato e proiettato in tante sale particolari. Questo film lo desideravo da due anni. Con il mio sceneggiatore Piero Guerrero avevo una gran voglia di tornare alla comicità, e questo è un film che desideravo tanto. Volevo semplicemente sentire ridere la sala, far affezionare il pubblico a quattro “scappati di casa” come questi, e realizzare un film comico. Qui c’è proprio questo ritorno alla comicità”.
Entusiasta, Battiston ha parlato del rapporto che si è creato sul set: “Antonio ha saputo creare sul set una serenità che è stata trasferita nelle immagini, nelle scene. È faticosissimo girare una commedia, ci vuole un’attenzione non solo verso se stessi ma anche verso gli altri, che deve essere altissima. Noi abbiamo girato sei settimane di notte e ci sono tante scene dove siamo tutti presenti; bisogna essere tutti in ascolto e rispettare punto per punto quello che si era provato. Questa testimonianza conferma quello che ho sempre pensato: un film comico richiede passione, precisione e grande attenzione verso tutti sul set. È faticoso, certo, ma la gioia di vedere il pubblico ridere e di lavorare in un clima di amicizia rende ogni sforzo più che valido”.
L’emozione della serata è stata raccontata anche da Mattia Morandi, che ha condiviso la gioia e l’orgoglio dell’organizzazione:
“Potete immaginare che anche per noi questa è veramente una grande serata, c’era molta attenzione, molta attesa. Quando Antonio mi ha mandato il messaggio dicendo ‘ci sarò il 9 febbraio’, abbiamo detto assolutamente sì. Abbiamo sposato il film nella rassegna senza alcun problema, e lo abbiamo fatto più che volentieri. I 423 posti sono stati esauriti in meno di tre ore, un altro record che abbiamo guadagnato grazie ad Antonio. Siamo molto affezionati a lui.”
Morandi ha aggiunto con entusiasmo: “Ancora una volta Antonio si è dimostrato un vero amico di Olginate e del cinema Jolly. Un altro evento memorabile che rimarrà indelebile nella storia del nostro teatro.” Entrambi si sono detti estasiati dalla calorosa accoglienza ricevuta, che rende Olginate una realtà unica nel panorama italiano delle sale cinematografiche.
La serata è stata un vero e proprio abbraccio collettivo tra la città e il suo artista più amato. Il Jolly si è riempito di risate, applausi, sorrisi e sospiri di emozione. La platea era un mosaico di generazioni, tutte unite dalla passione per il cinema e dal legame speciale con Antonio Albanese, che ha dimostrato ancora una volta quanto Olginate sia nel suo cuore.
Non è stata solo una proiezione cinematografica: è stata la celebrazione di una comunità che ama la cultura, il cinema e le proprie radici. Un momento che ha trasformato una serata ordinaria in un evento storico, che resterà impresso nella memoria dei presenti e nella storia del Cine Teatro Jolly.
Tra applausi scroscianti , Olginate ha dimostrato che la grandezza di un luogo si misura anche dalla passione delle persone che lo animano. E, sotto le luci del Jolly, Antonio Albanese ha risposto con il sorriso e la gratitudine di chi sa di aver trovato una seconda casa, dove ogni applauso racconta una storia e ogni risata diventa parte di un ricordo indimenticabile.
Mario Stojanovic




