con le autorità civili e religiose

Vercurago, nel santuario dei Padri Somaschi la celebrazione di San Girolamo Emiliani

La solenne concelebrazione è stata presieduta da monsignor Marco Tasca, arcivescovo metropolita di Genova

Vercurago, nel santuario dei Padri Somaschi la celebrazione di San Girolamo Emiliani

È stata celebrata nella mattinata di oggi, domenica 8 febbraio 2026, nel santuario dei Padri Somaschi a lui dedicato, a Vercurago, la messa solenne per la festa di San Girolamo Emiliani, che da ricco mercante veneziano si fece povero e “padre” degli orfani.

Vercurago, nel santuario dei Padri Somaschi la celebrazione di San Girolamo Emiliani

La solenne concelebrazione è stata presieduta da monsignor Marco Tasca, arcivescovo metropolita di Genova dal 2020. In precedenza, dal 2007 al 2019, aveva ricoperto l’incarico di ministro generale dell’ordine dei frati minori conventuali.

Alla concelebrazione eucaristica hanno inoltre partecipato il padre generale dei Somaschi José Antonio Nieto Sepulveda, il padre provinciale Walter Persico, il parroco di Somasca padre Marino Colombo e altri padri, membri della congregazione dei Somaschi. Presenti anche il prefetto di Lecco Paolo Ponta, il sindaco di Vercurago Roberto Maggi, altri sindaci della Valle San Martino e autorità civili e militari del territorio.

“Sono contento di essere con voi in questa solennità di San Girolamo Emiliani – le parole pronunciate da monsignor Marco Tasca durante l’omelia – il Vangelo che abbiamo letto ci dice che noi siamo ‘luce e sale della terra’, ed è importante capire questo. Pensavo alla figura di San Girolamo Emiliani, nobile veneziano, che diventa padre degli umili, dei poveri e dei semplici, passando così dal condurre una vita militare ad una vita spesa per aiutare gli orfani e gli appestati. Anche a Pietro Gesù non dice, per esempio: ‘Sarai geometra’, ma: ‘Sarai pescatore degli uomini’. San Girolamo si è trovato davanti ai suoi occhi la povertà, e ha dedicato tutta la sua vita agli ultimi. Anche a noi Gesù non dice di essere ‘super uomini’, ma ‘sale e luce della terra’. Gesù non vuole darci una vita di ‘mezze tacche’. Anche San Girolamo, proprio come San Francesco, iniziò a leggere il Vangelo e diventò un ‘santo della porta accanto’, mettendosi al seguito di Gesù. Chiediamo a San Girolamo di avere il coraggio di compiere questo passo; oggi, con l’intercessione di San Girolamo, chiediamo di avere la forza e la grazia di tenere accesa la fiamma della nostra vita, poiché questa è la nostra fede e dobbiamo esserne orgogliosi. Chiediamo allora la sua benedizione e il coraggio di portare avanti la nostra fede, con la testimonianza che ci ha dato il suo fondatore”.

La solenne concelebrazione è stata animata dalla Corale Miani, diretta dal maestro Cesare Benaglia.

Mario Stojanovic