L’ “Adorazione dei pastori”, tela secentesca situata nella cappella del battistero della chiesa parrocchiale di Maggianico, è in partenza per il restauro: mercoledì scorso la restauratrice bergamasca Roberta Grazioli (incaricata del lavoro e già autrice del restauro del polittico di Bernardino Luini, situato nella stessa chiesa), con l’ausilio di trasportatori specializzati, ha prelevato la tela per portarla nel suo laboratorio di Bergamo.
Maggianico, l’ “Adorazione dei pastori” in partenza per il restauro
Lo scorso anno l’associazione Giuseppe Bovara aveva proposto alla parrocchia di Maggianico di destinare al restauro della tela secentesca, per un costo preventivato lordo di 12 mila euro, le libere offerte raccolte in occasione di eventi e iniziative culturali.
Vinto il bando di Fondazione Comunitaria del Lecchese (metà dell’importo lordo preventivato), sono seguite alcune iniziative dove sono state raccolte libere offerte, tra cui si ricordano la prima apertura a fine giugno di villa Ponchielli; il cabaret “scapigliato” svoltosi con notevole successo di pubblico a metà luglio a Casa Ghislanzoni; l’apertura autunnale delle ville Gomes e Ponchielli dello scorso 12 ottobre; la castagnata organizzata a Rivabella dagli Alpini di Maggianico e Chiuso; il laboratorio di Caviardage condotto dalla formatrice Paola Rauzi; oltre ad alcune donazioni private.
Alla fine l’obiettivo è stato raggiunto e il merito va a tutte le persone e le realtà che hanno partecipato alla raccolta fondi, dimostrando il concreto interesse per l’arte e la cultura del nostro territorio: Circolo Fratelli Figini; Gruppo Alpini di Maggianico e Chiuso; i volontari della Comunità Pastorale del Beato Serafino; Spring Run Lecco; Officina Gerenzone aps; Archive’s Heritage; l’Ordine dei Cavalieri di Parte Guelfa; Fondazione Luigi Clerici; alunni e docenti della Scuola Civica di Musica; Comune di Lecco (Assessorato alla Cura della Città e Lavori Pubblici – Assessorato all’Attrattività Territoriale); Luciana Bonaiti Boghi; Silvia Cima; Francesca Torrani Fiocchi; Mara Manfredi Merlini; Mariella Rusconi Ponziani; Gaetana Gatti Santini.
Un grazie speciale, da parte dell’associazione Giuseppe Bovara, alla famiglia Invernizzi, che ha messo generosamente a libera disposizione Casa Ghislanzoni, e a Maria Antonietta Ponchielli, pronipote del Maestro, che ha reso speciali le visite alla villa maggianichese appartenuta alla sua famiglia.
Ottenuto il via libera della Soprintendenza, la tela è rimasta al suo posto fino al chiudersi di gennaio, quando è stato disallestito il presepio che dal periodo natalizio ha rallegrato la cappella cui fa da sfondo la tela. Ecco quindi che, come anticipato, mercoledì scorso la restauratrice Roberta Grazioli ha portato la tela nel suo laboratorio di Bergamo.
Ora comincia l’avventura del restauro: la prima fase sarà quella delle indagini diagnostiche che scioglieranno dubbi, curiosità e dinamiche di intervento sulla tela.
“Questo restauro – concludono dall’associazione Giuseppe Bovara – è frutto della partecipazione di tutta la popolazione, che terremo doverosamente informata dei prossimi passi di intervento, fino al ritorno della tela nella sua collocazione. A tutti, per intanto, rinnoviamo il grazie di tutti gli amanti della storia e dell’arte lecchesi!”.
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