Ieri, domenica 1 febbraio 2026 la fiaccola olimpica ha danzato sulle acque del lago e attraversato le strade di Lecco, tra applausi e sguardi emozionati. Oggi ha raggiunto la vetta della Grignetta, fiamma ardente tra roccia e cielo, simbolo di passione, dedizione e dello spirito olimpico che unisce città e montagna.
GUARDA LA GALLERY (5 foto)
Partita dai Piani dei Resinelli, la torcia è stata trasportata in cima dai Ragni di Lecco, i celebri “Maglioni rossi” che quest’anno festeggiano 80 anni di storia. Accompagnati da escursionisti e appassionati di montagna, i tedofori hanno affrontato neve e condizioni meteo difficili, superando ogni ostacolo con attenzione e determinazione.
Ieri sul lago e in città, oggi in vetta: la fiaccola olimpica illumina Lecco e la Grignetta
La scalata della Grignetta è stata guidata da una rappresentanza della Scuola Nazionale di Alpinismo dei Ragni di Lecco, con il direttore Stefano Bolis a coordinare ogni fase della salita. Al suo fianco hanno portato la torcia con impegno e dedizione Matteo Motta, Giuseppe Floccari, Lorenzo Negri, Luca Gianola, Marco Maggioni, Carlo Aldè, Pierangelo Tentori e Daniele Bosisio. Per tutti i partecipanti, questa giornata rimarrà un ricordo indelebile, un capitolo speciale sia nella loro esperienza personale sia nella storia del prestigioso sodalizio alpinistico.
Questa tappa, fuori programma rispetto al percorso ufficiale della fiaccola in città, ha voluto celebrare le montagne lombarde e il legame tra la tradizione dell’alpinismo e i valori universali dello sport: coraggio, impegno, rispetto e collaborazione. Matteo De Zaiacomo, presidente dei Ragni, ha accompagnato la fiamma fino in vetta, sottolineando come l’alpinismo condivida la filosofia e i principi delle Olimpiadi.
Arrivati in cima, i protagonisti hanno ammirato la fiamma che brillava tra le rocce e il cielo, immersi nel silenzio della montagna. Ogni gesto, ogni sguardo e ogni respiro ha raccontato la storia dello sport e della passione lecchese, trasformando la salita in un momento di poesia e memoria condivisa. Così, da ieri sul lago e in città a oggi tra le cime lecchesi la fiaccola olimpica ha tracciato un percorso unico e indimenticabile verso i Giochi di Milano-Cortina 2026, unendo emozioni, territorio e spirito olimpico in un’unica, luminosa fiamma.