la testimonianza

“Tre ore per 15 chilometri”: l’inferno sulla SS36 verso Lecco e i nuovi provvedimenti in arrivo

Anche stamattina la situazione (aggravata anche  da un incidente a Bosisio) è delirante con code nell'Oggionese e a Galbiate.

“Tre ore per 15 chilometri”: l’inferno sulla SS36 verso Lecco e i nuovi provvedimenti in arrivo

Dopo l’incredibile incubo vissuto negli ultimi giorni nel il tratto sud della Statale 36, prima di Lecco, tra la Brianza e Civate, oggi, venerdì 30 gennaio 2026 si avviano finalmente verso la conclusione gli interventi di asfaltatura che hanno mandato in tilt la viabilità. Giorni che, per migliaia di automobilisti, possono essere definiti senza mezzi termini di vero e proprio delirio, con code chilometriche, tempi di percorrenza fuori da ogni logica e una esasperazione crescente.

“Tre ore per 15 chilometri”: l’inferno sulla SS36 verso Lecco e i nuovi provvedimenti in arrivo

Una situazione che ha trasformato il quotidiano spostamento verso Lecco in un calvario, come dimostra la lettera, dai toni durissimi e disperati, inviata alla redazione da un automobilista, diventata lo specchio fedele del malcontento diffuso:

**“Buonasera direttore.
Le scrivo, ma lo avranno già fatto in molti, per raccontare a qualcuno che ha voglia, spero, di ascoltare il racconto dell’incubo che da giorni viviamo per raggiungere Lecco.

Qualche idiota, andrebbe trattato con epiteti di ben altro spessore, ha deciso di bloccare l’accesso a Lecco per asfaltare la SS36 in pieno giorno… senza comunicarlo, senza un minimo di rispetto per chi lavora!

Le Olimpiadi prima di tutto!

Quasi tre ore per fare 15 km… senza parole.

Abbiamo una classe di governatori vergognosa che probabilmente non inizia a lavorare, se lo fa, prima di mezzogiorno.
Le strade possono essere asfaltate anche di notte!

Gli idioti hanno un nome? Lei li conosce?

Dante diceva ‘lasciate ogni speranza voi che entrate’… noi lo abbiamo fatto da tempo!

Resto a sua disposizione.
Un cittadino deluso.
Cordiali saluti.”**

Parole forti, che raccontano meglio di qualsiasi numero il livello di esasperazione raggiunto dopo giorni di cantieri concentrati nel tratto tra Suello e Civate, in direzione Lecco, con carreggiate ristrette e accessi chiusi proprio nelle fasce orarie più critiche.

Anche stamattina la situazione (aggravata anche  da un incidente a Bosisio) è delirante con code nell’Oggionese e a Galbiate.

La conclusione degli interventi in corso rappresenta senza dubbio una boccata d’ossigeno, ma non significa la fine di ogni disagio. Sono infatti già stati annunciati ulteriori provvedimenti lungo la SS36, formalizzati con l’Ordinanza n. 116/2026/MI, che prevede nuovi restringimenti e chiusure destinati a protrarsi nel tempo.

Nel dettaglio, a partire dalla mezzanotte del 31 gennaio 2026 e fino alle 24 del 31 marzo 2026, sono previsti restringimenti di carreggiata su tutte le corsie nei seguenti tratti:

  • dal km 34+770 al km 35+800 in direzione Lecco;

  • dal km 35+800 al km 34+770 in direzione Milano;

  • dal km 41+300 al km 41+500 in direzione Lecco;

  • dal km 43+200 al km 41+630 in direzione Milano.

L’ordinanza dispone inoltre la chiusura totale al traffico delle complanari:

  • dal km 43+200 al km 41+630 in direzione Milano;

  • dal km 41+500 al km 42+800 in direzione Lecco.

I provvedimenti interesseranno tutti gli utenti e potrebbero continuare a incidere sulla fluidità del traffico, in particolare nelle ore di punta.

Se da un lato si intravede finalmente la fine di un incubo che ha segnato profondamente le ultime settimane, dall’altro resta alta l’attenzione per una viabilità che continuerà a convivere con cantieri e limitazioni ancora per due mesi. L’auspicio condiviso da molti è che quanto accaduto rappresenti una lezione e che, in futuro, interventi di questo tipo vengano programmati e comunicati con maggiore rispetto per un territorio già messo a dura prova.