teleriscaldamento

Lecco: via libera alla centrale di cogenerazione Polo Caleotto

La Provincia autorizza l’impianto di Acinque Greenway Energy

Lecco: via libera alla centrale di cogenerazione Polo Caleotto

Dopo mesi di attesa e verifiche, si chiude la vicenda della centrale di cogenerazione Polo Caleotto. Villa Locatelli ha infatti autorizzato oggi, giovedì 29 gennaio 2026, con un provvedimento ufficiale, la realizzazione e la gestione dell’impianto da parte di Acinque Greenway Energy Srl. La centrale rappresenta un ulteriore tassello della rete di teleriscaldamento della città di Lecco, integrando l’energia recuperata dal termovalorizzatore di Valmadrera e dal sito industriale Caleotto.

Lecco: via libera alla centrale di cogenerazione Polo Caleotto

“Il provvedimento conclude un percorso autorizzativo complesso, che ha coinvolto tutti i soggetti competenti in materia di tutela della salute e dell’ambiente, che hanno espresso parere favorevole all’approvazione del progetto – spiegano da Villa Locatelli – sia nella verifica di esclusione della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), curata da Regione Lombardia, sia nel procedimento per il rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale, di cui la Provincia è l’ente deputato”.

La Provincia di Lecco, a fine dicembre 2025, aveva deciso di affidare a uno studio legale e tecnico esterno la verifica del progetto, dopo che Regione Lombardia aveva riconfermato di non sottoporlo alla VIA. La decisione del Pirellone era arrivata dopo una nuova analisi dei dati, a seguito di alcuni errori emersi nella relazione presentata a marzo 2024 da Tecnohabitat alla Conferenza dei Servizi provinciale e alla Regione stessa.

In particolare, la prima relazione conteneva un errore che indicava una riduzione delle emissioni del 99%, una stima ritenuta non tecnicamente sostenibile. L’errore era stato individuato grazie alle analisi tecniche condotte dall’ingegner Giacomo Mainetti, su iniziativa dei consiglieri comunali Lorella Cesana e Corrado Valsecchi. ARPA, a dicembre 2025, aveva riconosciuto l’errore e, dopo aver rifatto i calcoli, aveva precisato che la centrale del Caleotto produrrà una riduzione delle emissioni pari al 49% per gli ossidi di azoto e al 35% per il monossido di carbonio rispetto alla situazione attuale.

“La realizzazione della centrale Polo Caleotto, che integra l’energia recuperata dal termovalorizzatore e immessa nella rete di teleriscaldamento, consentirà la progressiva dismissione degli impianti di riscaldamento esistenti, singoli o condominiali, negli edifici che verranno allacciati alla rete – aggiungono dalla Provincia – Gli approfondimenti effettuati sulla validità della soluzione proposta e sulle procedure seguite da Regione e Provincia, anche in seguito alle segnalazioni dei consiglieri comunali Corrado Valsecchi e Lorella Cesana, si sono conclusi positivamente. Il provvedimento impone limiti di emissione ancora più restrittivi rispetto a quanto previsto dalle normative vigenti, a maggiore tutela della salute e dell’ambiente”.

Le reazioni

in merito alla vicenda è intervenuto il Partito Democratico della Città di Lecco che ha espresso soddisfazione per l’autorizzazione definitiva rilasciata dalla Provincia di Lecco alla realizzazione della centrale di cogenerazione del Polo di teleriscaldamento del Caleotto.

 

“Si conclude così un percorso lungo e complesso, che ha visto il coinvolgimento di tutti gli enti competenti e che si è sviluppato nel pieno rispetto delle valutazioni ambientali e sanitarie previste dalla normativa. Dopo il parere della Regione, la decisione della Provincia certifica, nero su bianco, che il progetto è stato esaminato con attenzione sotto ogni profilo: tutela della salute pubblica, salvaguardia ambientale, rispetto dei limiti emissivi – addirittura più stringenti di quelli di legge – e coerenza con gli obiettivi di transizione ecologica. La Regione Lombardia ha escluso la necessità della VIA, la Provincia ha concluso positivamente il procedimento autorizzativo unico: due enti che hanno valutato e approvato il progetto senza ambiguità. In questo percorso il Comune di Lecco ha fatto fino in fondo la propria parte, con la responsabilità di chi governa e non si lascia trascinare da populismi, slogan o complottismi. Il teleriscaldamento è una scelta strategica per il futuro della città: significa ridurre progressivamente caldaie inquinanti, abbassare le emissioni complessive, migliorare la qualità dell’aria e rendere Lecco più moderna e sostenibile. È una scelta che il PD sostiene da anni, con coerenza, perché convintamente dalla parte dell’ambiente e della salute dei cittadini. Di fronte a tutto questo, appare oggi ancora più evidente la grande ipocrisia della Lega e del suo aspirante candidato Carlo Piazza, che per mesi, abusando della buona fede dei cittadini, hanno alimentato paure e allarmismi con banchetti insieme al Presidente di Acinque Energia, manifesti 6×3 e raccolte firme portate avanti per qualche sparuta domenica. A questo punto una domanda è inevitabile: a chi verranno consegnate quelle firme? Alla Regione Lombardia, guidata dalla Lega, che ha escluso la VIA? Oppure alla Provincia di Lecco, anch’essa a guida Lega, che oggi ha autorizzato il progetto dopo averlo valutato positivamente? Solo pochi giorni fa Piazza parlava di “idea assurda di concedere la deroga urbanistica“. Oggi gli atti ufficiali, quelli di un ente guidato dalla Presidente che lui festeggiava domenica mattina, smentiscono clamorosamente questa narrazione e sanciscono l’incompetenza tecnica di chi vorrebbe guidare Lecco: non c’è improvvisazione, ma un iter rigoroso; non c’è assenza di tutele, ma controlli puntuali; non c’è distanza dalla città, ma una visione che guarda al futuro. PD Città di Lecco continuerà a stare dalla parte dei fatti, della serietà amministrativa e delle scelte necessarie per una città più sana, più giusta e più sostenibile. Gli allarmismi li lasciamo a chi preferisce la propaganda al bene comune”.