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Bione, il monito di Valsecchi e Cesana: “Un progetto con troppe ombre”

La paura della minoranza è che il project leasing del Bione guardi più agli interessi del privato che a quelli del Comune

Bione, il monito di Valsecchi e Cesana: “Un progetto con troppe ombre”

Dalla Commissione segretata alla Conferenza dei servizi, a quanto pare, il passo è stato breve. Di certo, per i consigliere comunali Corrado Valsecchi (Orizzonte per Lecco) e Lorella Cesana (Lecco ideale) sul Project leasing del centro sportivo  Bione di Lecco, ovvero il progetto di riqualificazione presentato dalla cordata Intesa costruzioni e In Sport, “ci sono fin troppe ombre”.  Ecco perché oggi, giovedì 29 gennaio 2026  alle 12.30 i due esponenti dell’opposizione hanno voluto indire una conferenza stampa ai margini della lunghissima maratona del Consiglio comunale sul Pgt.

“La conferenza dei servizi che analizzerà il project del Bione faccia attenzione al piano finanziario”

“Chiediamo a chi, in Conferenza dei Servizi, si troverà ad analizzare questo project leasing di fare molta attenzione al piano finanziario, a quello realizzativo e a quello gestionale” hanno detto all’unisono.


“Molti mesi fa era stato presentato un progetto di riqualificazione del Bione da parte di una cordata di imprenditori – ha detto Cesana – fra cui riconosciamo l’attuale gestore del centro. Questo progetto per un lungo periodo di tempo non è stato sottoposto all’attenzione del Consiglio o dei commissari. La proposta ci è stata poi presentata in via riservata. Noi non vogliamo fornirvi tutte le informazioni, che sono ancora segretate, però quello che vogliamo comunicarvi è che questo progetto come commissari lo abbiamo esaminato con attenzione. Abbiamo chiesto ad alcuni professionisti di aiutarci a valutarlo sia per quanto riguarda la parte attuativa sulla riqualificazione del centro sia per quanto riguarda la parte economico-finanziaria. Terminata l’analisi, questa settimana, abbiamo inoltrato una serie di richieste alla segreteria generale, agli assessori competenti e ai tecnici senza avere ancora ricevuto una risposta. Abbiamo quindi presentato una richiesta di immediata convocazione di una commissione per consentire alle minoranze di nominare un esperto che valuti attentamente il project a fronte delle criticità che abbiamo riscontrato” .

“Nessun intervento sulla parte sportiva già esistente del Bione”

“Non è previsto alcun intervento sulla parte sportiva del centro – ha aggiunto Cesana – Non abbiamo la possibilità di capire allo stato attuale quale sarà la sorte degli impianti già presenti. Ma soprattutto ci preme anche sottolineare che non sono previsti interventi per la pista di atletica sulla qual l’assessore Emanuele Torri si era detto preoccupato. Io lo sono ancora di più anche perché avremo ”dopodomani” i Master Games a Lecco e noi abbiamo assunto un impegno preciso per mettere a disposizione dell’organizzazione dei giochi degli impianti efficienti visto, che le gare che si svolgeranno Lecco sono praticamente tutte di atletica. Mi chiedo anche come sarà possibile metterci mano se nel Bione verrà organizzato il Nameless”. “Riteniamo che l’Amministrazione debba avere a cuore il Bione e non all’interesse del privato. Non ultimo il centro deve mantenere la sua valenza sportiva perché il Bione non è un centro ricreativo o una gigantesca area eventi. Noi abbiamo chiesto che sia direttamente il Comune ad attivarsi con un progetto per poi richiedere dei finanziamenti da parte egli istituti bancari”.

“Il privato deve metterci i soldi e accollarsi il rischio, non il contrario”

Corrado Valsecchi non è stato da meno. “Il nostro compito, come consiglieri è quello di approfondire e analizzare le proposte che vengono presentate dall’Amministrazione, per valutare se sono accettabili per la comunità oppure possono diventare potenzialmente pericolose. Questo perché i denari pubblici sono una risorsa preziosa. Il parternariato pubblico e privato, perché sia di qualità, prevede che tra un ente concedente e più operatori economici privati venga instaurato un rapporto contrattuale di lungo periodo per raggiungere un risultato di interesse pubblico. E’ molto importante che la copertura del fabbisogno finanziario connesso alla realizzazione dell’opera provenga in misura significativa da risorse private. La proposta di A5 (una municipalizzata alla quale partecipa anche il Comune di Lecco), fatta a suo tempo, andava proprio in questa direzione: era un project financing, dove il privato metteva gran parte delle risorse nel progetto. Non è così nel caso di questo project dove il privato investe meno del 10% e tutto il rischio è in capo al Comune. La vicenda dell’asilo nido di Bonacina dovrebbe aver insegnato qualcosa: ci sono ritardi e società che falliscono e il Comune non può rischiare i soldi pubblici. Tra l’altro l’intervento non è finalizzato alla riqualificazione dell’impianto sportivo esistente”.

Annunciato l’accesso agli atti

Corrado Valsecchi ha annunciato anche che nei prossimi giorni effettuerà un accesso agli atti e analizzerà tutti i documenti annessi al progetto Bione.
“C’è in corso una conferenza dei servizi – ha concluso Valsecchi – e una volta che saranno acquisiti tutti i pareri, poi diventerà difficile fermare l’operazione. Noi chiediamo a chi deve esprimere il parere in Conferenza di prestare molta attenzione al piano finanziario, a quello realizzativo e a quello gestionale. Ci sono altri Comuni che hanno deciso, davanti a un Ppt che non reggeva, di farlo da soli. In questo modo si può evitare la costruzione di un nuovo impianto natatorio da 15 milioni con la dismissione di quello vecchio. Ricordatevi che questo project costerà 34 milioni di euro un impegno significativo per il Comune”.