Passione, creatività e un entusiasmo che non passa inosservato: sono questi gli ingredienti che accompagnano il percorso di Yara Ferraroli, 24 anni, di Lecco, tornata protagonista questa volta dietro al bancone. Bartender per formazione e vocazione, con alle spalle gli studi al Cfpa di Casargo, Yara è una vera appassionata di mixology e flair, ma anche una giovane artista che non rinuncia a inseguire più sogni insieme. Accanto al lavoro, coltiva infatti la musica: con il nome d’arte Moiree porta avanti il progetto di cantante, affiancando alla carriera professionale un forte impegno civico e associativo sul territorio lecchese.
Yara Ferraioli vince a RistorExpo
Dopo aver superato una selezione tutt’altro che semplice, Yara ha preso parte lunedì pomeriggio alla finale di un contest nazionale di mixology, ospitato nella cornice di Ristorexpo e riservato a professionisti del settore. A imporsi tra i dodici finalisti è stato il suo cocktail “Km Casa”, che ha convinto una giuria di alto profilo composta da Luca Picchi, Julian Biondi e Nicola “Tinto” Prudente, quest’ultimo anche conduttore dell’evento.
Un risultato che nasce da un’idea precisa: raccontare il territorio attraverso un drink. L’ispirazione arriva dal lago e da Lecco, in particolare dal locale Sunflower, sentito come affine al suo stile. Il cocktail non è stato valutato soltanto per l’equilibrio dei sapori, ma anche per la capacità narrativa e per la presenza scenica del bartender durante la preparazione. Un aspetto che ha premiato l’approccio completo di Yara, capace di unire tecnica, racconto ed emozione.
“Km Casa” è costruito attorno a un amaro ideato dalla stessa Ferraroli, l’Amaro Superbo, che sarà presto messo in commercio. A completare la ricetta ci sono uno sciroppo artigianale al rosmarino con sale Maldon affumicato, un gin prodotto sul lago, limoni coltivati nelle serre del Lario e alcune gocce di tintura madre di falso pepe di Timut, portata a 65 gradi. Un insieme di elementi che rafforza il legame con il territorio, già evidente nel nome scelto per il cocktail.
La soddisfazione per il riconoscimento è grande e condivisa. Yara ha voluto ringraziare chi l’ha accompagnata durante la competizione, a partire dal manager Rino Iannace e dallo sponsor Level Up, dedicando poi la vittoria alla famiglia e all’associazione Uniamoci Contro il Parkinson di Lecco. Più del premio in sé, resta però l’orgoglio di aver portato sul palco una storia che parla di casa, di identità e di appartenenza: valori che continuano a guidare il suo percorso, dentro e fuori dal bicchiere.