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Besanino, interruzione della linea S7 per un anno da settembre

Secondo Fragomeli, sarà fondamentale programmare al meglio orari e puntualità dei treni “navetta” che partiranno da Triuggio in direzione Lecco, in modo da contenere il disagio per pendolari e studenti diretti verso Besana, Oggiono e Lecco, sedi di istituti scolastici.

Besanino, interruzione della linea S7 per un anno da settembre

Si è svolto oggi, 28 gennaio 2026, a Palazzo Lombardia, il tavolo tecnico convocato dall’assessorato regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile per affrontare le conseguenze dell’interruzione della linea ferroviaria S7 Lecco–Molteno–Monza–Milano, nella tratta tra Triuggio e Villasanta, legata ai lavori di cantierizzazione della Pedemontana.

Besanino, interruzione della linea S7 per un anno da settembre

All’incontro hanno partecipato amministratori locali, sindaci della Brianza e del lecchese, e i consiglieri regionali del Pd Gian Mario Fragomeli e Gigi Ponti, insieme all’assessore ai Trasporti Franco Lucente. L’assessore ha confermato che la linea sarà divisa in due tronconi, mantenendo l’orario attuale, ma sarà interrotta tra Villasanta e Triuggio da settembre prossimo fino ad agosto 2027.

“Queste sono le uniche certezze – commenta Fragomeli – basate su una stima probabilmente ottimistica dei tempi dei lavori. Per il resto, è stata chiesta la collaborazione dei Comuni per sondare direttamente i pendolari. Siamo ancora in una fase iniziale, anche se da mesi abbiamo sollecitato un intervento per implementare un reale ed efficiente servizio alternativo sia verso Milano, sia verso Lecco”.

Secondo Fragomeli, sarà fondamentale programmare al meglio orari e puntualità dei treni “navetta” che partiranno da Triuggio in direzione Lecco, in modo da contenere il disagio per pendolari e studenti diretti verso Besana, Oggiono e Lecco, sedi di istituti scolastici. “È necessaria anche una chiara indicazione sulla riorganizzazione del servizio su gomma, che potrebbe rispondere ai disservizi causati dall’interruzione, ma il cui impatto deve essere valutato considerando il traffico già intenso, peggiorato dai cantieri della Pedemontana”.

Il tavolo tecnico è stato definito un passaggio fondamentale per mettere al centro l’ascolto dei territori coinvolti. “Davanti a un intervento infrastrutturale così impattante, è indispensabile costruire le soluzioni insieme alle amministrazioni locali, ai cittadini e ai comitati dei pendolari, che vivono quotidianamente le criticità del servizio – ha sottolineato Giacomo Zamperini di Fratelli d’Italia – Solo partendo dalle istanze reali del territorio si possono individuare risposte efficaci e sostenibili. I disagi saranno inevitabili, ma si sta lavorando per limitarli il più possibile, con particolare attenzione a studenti e lavoratori, che non possono essere lasciati soli. L’obiettivo deve essere garantire una mobilità funzionale e affidabile anche durante la lunga fase di cantierizzazione, attraverso un confronto continuo e soluzioni concrete su ferro e su gomma”.

“Quello che serve – conclude Fragomeli – è che la macchina regionale si attivi subito e in modalità telematica per sondare le reali esigenze di chi utilizza il Besanino e avvii interventi in grado di ridurre i disagi. Attendiamo intanto il prossimo incontro in Regione, fissato per il 18 marzo, e fin da ora il mio impegno sarà seguire con attenzione tutte le iniziative che serviranno a mitigare i disagi”.