Una serata di approfondimento e confronto dedicata ai temi della cura e della pace è in programma venerdì 30 gennaio 2026, alle 20.45, al Centro Polifunzionale Monte Due Mani di Ballabio.
“Cura e cultura di pace”. Emergency arriva a Ballabio
Mettere al centro la cura delle vittime di guerra e povertà, la difesa dei diritti umani e la costruzione di una società che ripudia ogni conflitto. È questo il filo conduttore della serata “Cura e cultura di pace”, in programma giovedì 30 gennaio alle 20.45 al Centro polifunzionale “Monte Due Mani” di Ballabio, promossa dall’Associazione culturale Ballabio Futura.
L’incontro nasce con l’obiettivo di far conoscere da vicino l’attività di EMERGENCY, l’organizzazione fondata da Gino Strada oltre trent’anni fa, attraverso le testimonianze dirette di chi opera o sostiene quotidianamente i progetti dell’ONG nei contesti più fragili del mondo.
Ospite della serata sarà la dottoressa Nicoletta Erba, ematologa in servizio al Salam Centre di Khartoum, l’ospedale di cardiochirurgia di EMERGENCY in Sudan. La dottoressa porterà la sua esperienza professionale e umana maturata in uno dei luoghi più complessi del continente africano, raccontando il lavoro di una struttura d’eccellenza che garantisce cure cardiochirurgiche gratuite e di alta qualità a pazienti provenienti da oltre 30 Paesi, nonostante la guerra civile e le difficili condizioni sociali ed economiche.
Nel corso dell’incontro interverrà anche Roberta Piazza, volontaria e relatrice del Gruppo Scuola EMERGENCY Lecco e Merate, che illustrerà i principali progetti dell’associazione in Paesi come Afghanistan, Sierra Leone, Iraq, Gaza e Uganda, senza dimenticare l’impegno in Italia, la nave Life Support e le attività di sensibilizzazione e raccolta fondi portate avanti anche sul territorio lecchese.
La serata, fortemente voluta da Ballabio Futura, si propone come un momento di riflessione collettiva sulla cura, intesa non solo come atto medico, ma come pratica quotidiana e responsabilità condivisa nella costruzione di un mondo senza guerra. Un’occasione per comprendere come il sogno di Gino Strada continui a vivere attraverso il lavoro di medici, infermieri e volontari.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.