Ad una settimana esatta dall’inaugurazione del Quarto Ponte Pescate-Lecco e a una decina di giorni dall’apertura dello svincolo a Lecco, durante il Consiglio comunale del 26 gennaio 2026 è emersa una domanda centrale: lo svincolo del Bione funziona davvero? La questione, sollecitata dalle domande dei consiglieri e in particolare di Giovanni Tagliaferri di Orizzonte per Lecco, che ha chiesto aggiornamenti sullo stato dei lavori e in particolare sulla segnaletica, è stata affrontata dal sindaco di Lecco Mauro Gattinoni.
Lo svincolo del Bione funziona? Il Comune in campo per le analisi del traffico
«La viabilità è stata aperta, ma lo svincolo del Bione non è ancora completamente operativo – ha spiegato il primo cittadino – per ultimarlo servono la segnaletica principale e quella orizzontale, le piantumazioni e una serie di interventi collaterali, tra cui il prolungamento di via Buozzi con una nuova strada parallela al MediaWorld. Abbiamo già fatto richiesta ad ANAS per questi lavori, mentre il Comune sta intervenendo sul tratto da MediaWorld verso sud-est. Si prevede che queste opere richiederanno circa quattro settimane. L’altro tratto di via Buozzi, invece, non sarà più aperto».
Ma quante auto stanno transitando dal nuovo svincolo, costato 4 milioni di euro?
«Per quanto riguarda le statistiche sul traffico, va precisato che, a parte le rilevazioni del Comune di Lecco, non sono mai stati condotti studi o analisi da parte di ANAS o della Provincia relativi al Ponte Manzoni. Qualora esistessero, non ci sono stati comunicati, rendendo difficile valutare l’effettiva funzionalità del ponte e dello svincolo» ha aggiunto Gattinoni. «Il Comune, comunque, non si baserà su ipotesi.
Effettueremo rilevazioni dirette con le nostre telecamere, comprese quelle che installeremo e quella che verrà posizionata a metà del Ponte Manzoni, dove c’era già un dispositivo, danneggiato in passato da un camion che aveva rotto il pannello a messaggio variabile. Solo dopo queste analisi sarà possibile confrontare i dati sul traffico con quelli degli altri ponti – Ponte Vecchio e Ponte Kennedy – per verificare se il nuovo ponte funziona correttamente e come reindirizzare al meglio il traffico in uscita dalla città. La pressione del traffico in entrata nelle ore di punta, invece, dovrebbe essere gestita dal nuovo manufatto».