Si terrà il prossimo martedì 27 gennaio 2026 alle 11 al Centro Espositivo Lariofiere di Erba, in occasione della manifestazione “Ristorexpo 2026”, la presentazione del volume “Il menu dei Promessi Sposi”, edito da Correlazioni, con i testi di Pierantonio Frare, Anna Ranzi, Jone Riva e Mauro Rossetto. L’incontro, a cui prenderà parte il curatore del volume Mauro Rossetto intervistato dal giornalista ed esperto in enogastronomia Giacomo Mojoli, si svolgerà nel padiglione C all’interno dello spazio “Identità lariane”, dedicato alla promozione delle eccellenze enogastronomiche del Lago di Como, e sarà seguito dalla degustazione dei “vini manzoniani” dei produttori del Consorzio Terre Lariane.
“Il menu dei Promessi Sposi”: il 27 gennaio a Lariofiere la presentazione del volume
La storia della cucina popolare è difficile da ricostruire sulla base di fonti attendibili: si investigano processi basati per secoli sulla trasmissione orale; numerose sono le problematiche interpretative della scarsa documentazione scritta e quella più inattendibile è costituita proprio dai ricettari d’epoca. Ne “I promessi sposi” troviamo invece la potenzialità del testo letterario come scrigno di notizie per la storia della cultura materiale, da intrecciare con il patrimonio linguistico, le opere d’arte e gli odierni giacimenti enogastronomici, a volte portatori, oltre che di sapori, anche di saperi.
Il menu dei Promessi Sposi – nato da un’idea di Mauro Rossetto, direttore del Museo Manzoniano di Lecco e del Sistema Museale Urbano Lecchese, oltre che appassionato di cultura enogastronomica – intende valorizzare l’attualità del pensiero di Alessandro Manzoni in un ambito inaspettato.
Studiosi in diverse discipline, accomunati dalla cultura manzoniana come orizzonte, hanno rielaborato le conoscenze acquisite dalla ricerca in una nuova luce interpretativa, sostenuta anche da un ricco apparato iconografico che presenta alcune opere inedite.
Nel saggio introduttivo di Pierantonio Frare, docente di Letteratura italiana all’Università Cattolica di Milano e condirettore della “Rivista di studi manzoniani”, viene evidenziato come l’attenzione di Manzoni alle tematiche alimentari sembri scelta per mettere in evidenza la drammatica vita quotidiana degli umili, la loro perenne ricerca del pane e della giustizia.
Jone Riva, anima del Centro Nazionale di Studi Manzoniani di Milano, in questo libro ci racconta in modo avvincente la cucina quotidiana di Casa Manzoni, con i gusti di Alessandro ma anche di altri membri della famiglia, come la seconda moglie Teresa Borri.
Di Anna Ranzi, storica dell’arte, conservatore della Casa Museo Villa Monastero di Varenna e coordinatrice del Sistema Museale della provincia di Lecco, invece, abbiamo due saggi. Nel primo, l’autrice ricostruisce le espressioni più raffinate dei modi di apparecchiare la tavola nelle case della classe dirigente milanese e lombarda, dimostrandoci che i tempi del convivio come forma di rappresentazione sociale non erano ancora tramontati. Nel secondo siamo guidati in un percorso affascinante sui modi di rappresentare le culture culinarie da parte dell’arte, in un periodo che va dal Seicento all’Ottocento, portando alla luce in questa occasione anche alcune belle opere inedite dal collezionismo privato.
I due saggi di Mauro Rossetto, infine, sono dedicati ad approfondire due macro-temi: il primo il ruolo di Alessandro Manzoni quale storico della cucina milanese e lombarda, di cui vengono illustrati i modelli alimentari e successivamente approfonditi, in un repertorio ragionato, i cibi manzoniani, da Renzo a Don Lisander. Nel secondo il focus dello studioso è invece interamente dedicato al rapporto tra Manzoni, la viticoltura e l’enologia: due passioni private che lo accompagnano profondamente lungo tutto l’arco della vita.
Alla luce del recente riconoscimento da parte dell’UNESCO della cucina italiana quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità, “Il menu dei Promessi Sposi” assume dunque il valore di un originale e completo contributo per conoscere la storia della cucina lombarda attraverso gli occhi di Alessandro Manzoni e del suo romanzo.