con le scuole primarie

Polis – La città sostenibile: al Politecnico il laboratorio “Architettura che non inquina”

I bambini hanno seguito con grande interesse le attività proposte, approfondendo il ruolo degli edifici nel cambiamento climatico e nell’indispensabile transizione ecologica verso un futuro libero dai combustibili fossili

Polis – La città sostenibile: al Politecnico il laboratorio “Architettura che non inquina”

Prosegue al Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano la settima edizione dell’Università dei Bambini “POLIS – La città sostenibile”, iniziativa resa possibile grazie al sostegno di TIMKEN Italia s.r.l. e del Rotary Club Lecco. Gli 84 alunni di quinta delle scuole primarie Italo Calvino di Bosisio Parini, S. Pellico di Malnago e della scuola primaria di Erve sono tornati al campus per partecipare al secondo laboratorio previsto dal progetto, animati da grande entusiasmo e curiosità. Ad accoglierli sono stati Gabriele Masera, professore di Sustainable Building Technologies, e Fernanda Speciale, dottoranda in Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito, che hanno condotto il laboratorio intitolato “Architettura che non inquina”.

Polis – La città sostenibile: al Politecnico il laboratorio “Architettura che non inquina”

L’incontro ha affrontato il tema della sostenibilità applicata all’architettura e alla progettazione degli edifici, ambito nel quale il Politecnico di Milano è da anni impegnato nella formazione di professionisti capaci di interpretare un necessario cambio di paradigma, orientato a rendere il pianeta più sostenibile e ricco di biodiversità per le generazioni future.

I bambini hanno seguito con grande interesse le attività proposte, approfondendo il ruolo degli edifici nel cambiamento climatico e nell’indispensabile transizione ecologica verso un futuro libero dai combustibili fossili. Durante la parte teorica del laboratorio si sono confrontati con domande fondamentali legate al benessere dell’ambiente e delle persone, scoprendo temi di rilevanza globale e riflettendo sul significato di una costruzione sostenibile.

La fase pratica si è invece concentrata sull’efficienza energetica degli edifici: partendo da semplici scatole di cartone, i partecipanti hanno progettato e realizzato piccoli edifici dotati di finestre e schermature solari, sperimentando forme, colori e dimensioni diverse e dando spazio alla propria creatività.

In un contesto in cui le nuove generazioni sono chiamate a svolgere un ruolo attivo nella tutela dell’ambiente, POLIS si conferma come un’esperienza educativa di grande attualità, capace di avvicinare i più giovani ai temi della sostenibilità e dei cambiamenti climatici.

Attraverso un approccio pratico e coinvolgente, il progetto stimola una riflessione consapevole sul futuro delle città e promuove la ricerca di soluzioni concrete per ridurre i consumi energetici degli edifici, favorendo una nuova cultura dell’abitare responsabile.