Arrivano risorse importanti dal Ministero della Cultura per il rafforzamento delle biblioteche pubbliche del territorio lecchese, con oltre 671mila euro complessivi destinati all’acquisto di nuovi libri. Il contributo, pari a 12.669,58 euro per ciascuna struttura, coinvolge 53 biblioteche aderenti al Sistema bibliotecario del territorio lecchese e consentirà di ampliare e aggiornare le collezioni a disposizione dei cittadini.
Biblioteche, fondi dal Ministero: risorse anche in Valsassina
Tra i territori interessati c’è anche la Valsassina, dove il finanziamento è stato riconosciuto alle biblioteche di Barzio e Cremeno, entrambe inserite nell’elenco ufficiale dei beneficiari. Un segnale concreto di attenzione verso le realtà vallive, che potranno così rafforzare la propria offerta culturale e rinnovare il patrimonio librario destinato a bambini, ragazzi e adulti. Ha ottenuto la stessa sovvenzione anche la vicina Esino Lario, confermando una presenza significativa dell’area montana all’interno del provvedimento ministeriale.
Non figurano invece tra i beneficiari Ballabio e Introbio. Nel primo caso, la mancata partecipazione al bando è stata una scelta legata all’attuale indisponibilità di spazi per accogliere nuovi volumi; Introbio, invece, non compare nell’elenco approvato dal Ministero.
I fondi arrivano dal Fondo per l’editoria libraria, attraverso il bando nazionale per il sostegno alle biblioteche pubbliche nell’acquisto di libri. Il Decreto del Direttore Generale n. 239 del 13 novembre 2025 ha ufficializzato l’elenco dei beneficiari, includendo il Sistema bibliotecario lecchese con tutte le sue articolazioni.
Il finanziamento permetterà di potenziare e aggiornare le raccolte, migliorando l’accesso alla lettura e sostenendo le librerie e l’editoria. Un’azione che rafforza il ruolo delle biblioteche come presidi culturali di prossimità, soprattutto nei territori più periferici e montani.
Il Sistema bibliotecario del territorio lecchese, coordinato dal Comune di Lecco, opera da anni attraverso un catalogo unico e servizi condivisi come il prestito interbibliotecario e le attività di promozione della lettura. La scelta del Ministero di destinare una quota significativa di risorse al sistema conferma un percorso già consolidato, sostenuto anche da contributi analoghi negli anni passati.
Per gli utenti, in Valsassina come nel resto del territorio, il risultato si tradurrà in più titoli disponibili, tempi di attesa ridotti e un’offerta culturale più ricca e aggiornata, con benefici diffusi per scuole, famiglie e comunità locali.