Lo scorso 16 gennaio 2026 la Polizia di Stato ha arrestato un giovane di 22 anni e denunciato un complice minorenne, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana donna, realizzata con il collaudato raggiro del “finto avvocato” e del “falso appartenente alle Forze dell’Ordine”.
Fondamentale per l’esito dell’operazione è stato l’intervento della Polizia Ferroviaria di Lecco, che durante un servizio di controllo a bordo di un treno diretto a Sondrio ha individuato due giovani con atteggiamenti sospetti. I ragazzi, visibilmente nervosi e poco collaborativi, hanno attirato l’attenzione degli agenti lecchesi, che hanno immediatamente segnalato la situazione alla Questura di Sondrio, fornendo una descrizione dettagliata dei soggetti.
Truffa del finto avvocato ai danni di un’anziana: decisivo l’intervento della Polizia Ferroviaria di Lecco
Sulla base delle informazioni trasmesse dalla Polizia di Lecco, la Squadra Mobile di Sondrio ha organizzato un servizio di osservazione nei pressi della stazione ferroviaria. Una volta scesi dal convoglio, i due sono stati seguiti dagli investigatori durante i loro spostamenti in città.
Nel corso del pedinamento, gli agenti hanno notato come i sospetti osservassero con attenzione i numeri civici degli edifici, alla ricerca di un’abitazione ben precisa. Giunti davanti a un condominio, i due hanno messo in atto il classico schema del “palo”: uno è rimasto all’esterno, mentre l’altro è entrato nello stabile.
Pochi minuti dopo, i due giovani sono usciti dall’edificio. A quel punto un agente della Squadra Mobile è entrato immediatamente nel condominio e, citofonando agli appartamenti, ha trovato un’anziana signora in stato di forte agitazione e in lacrime. La donna ha raccontato di essere stata appena truffata da un sedicente avvocato che, al telefono, le aveva riferito di un grave incidente stradale causato dalla figlia, chiedendo denaro e gioielli per “sistemare la situazione”. Successivamente, un uomo presentatosi come Carabiniere si era recato presso la sua abitazione per ritirare quanto richiesto.
Sconvolta dalla notizia e temendo per la figlia, l’anziana aveva consegnato numerosi monili in oro, tra cui fedi, catenine e pendenti.
Grazie al costante monitoraggio avviato fin dalla segnalazione della Polizia Ferroviaria di Lecco, i due giovani non sono mai stati persi di vista e sono stati bloccati poco dopo dagli agenti della Questura di Sondrio, consentendo il recupero dell’intera refurtiva.
Il 22enne è stato arrestato in flagranza e trasferito presso la Casa Circondariale locale, mentre il minorenne è stato denunciato a piede libero. Entrambi dovranno rispondere di truffa pluriaggravata in concorso. L’operazione evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra uffici della Polizia di Stato e il ruolo centrale della Polizia di Lecco nella prevenzione e nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane.