carabinieri

Sicurezza alimentare: controlli dei NAS anche in provincia di Lecco

Ispezioni in ristoranti e negozi, sequestrati 12.000 kg di alimenti e sospese 50 attività tra Brescia, Bergamo, Lecco e Sondrio

Sicurezza alimentare: controlli dei NAS anche in provincia di Lecco

Anche la provincia di Lecco è stata interessata dai controlli del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) dei Carabinieri di Brescia, che nell’ultimo anno hanno intensificato le ispezioni lungo tutta la filiera alimentare e della ristorazione per garantire la sicurezza nel piatto dei cittadini.

Le operazioni hanno preso di mira soprattutto gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP e la vendita di prodotti scaduti o potenzialmente pericolosi per la salute.

Sicurezza alimentare: controlli dei NAS anche in provincia di Lecco

Il bilancio dei sequestri è significativo: circa 12.000 chilogrammi di alimenti – tra carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno – sono stati sottratti al consumo perché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o ritenuti nocivi.

Nei casi più gravi è stata avanzata la proposta di sospensione o chiusura immediata di 50 esercizi pubblici nelle province di Brescia, Bergamo, Lecco e Sondrio. In dieci di questi casi i provvedimenti sono stati determinati dalla presenza di infestazioni di roditori o insetti striscianti, mentre in sei casi le ispezioni hanno evidenziato gravi carenze strutturali negli esercizi. Negli altri casi, le irregolarità riguardavano la mancata predisposizione di adeguate procedure di autocontrollo, in particolare per quanto concerne l’indicazione degli allergeni, una violazione particolarmente grave per i rischi che comporta nei consumatori allergici.

Non sono mancati i risvolti penali: 14 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.

L’attività di controllo ha portato inoltre all’elevazione di 537 sanzioni amministrative, per un valore complessivo vicino agli 800 mila euro, mentre gli esercenti segnalati alle autorità competenti sono stati 339.

I controlli del N.A.S. di Brescia confermano come la sicurezza alimentare rappresenti una priorità costante, con particolare attenzione alla tracciabilità dei prodotti, alla corretta conservazione e alla tutela dei consumatori più vulnerabili, come coloro che soffrono di allergie.