Restano gravi, ma stabili, le condizioni di due dei feriti coinvolti nella esplosione in casa a Oggiono avvenuta nella serata di venerdì 16 gennaio 2025.
Due persone – un uomo e una donna di origine africana – hanno riportato ustioni gravi al volto e al corpo. Entrambi sono ricoverati al Centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano, dove le cure intensive stanno mantenendo le loro condizioni stabili, e, fortunatamente, non sono in pericolo di vita.
Gli altri tre feriti – tra cui una bambina e una donna incinta – hanno riportato traumi o ustioni lievi. Sono stati assistiti dagli ospedali locali e già dimessi, tornando a casa senza conseguenze gravi.
Oggiono, esplosione in casa: feriti gravi ma stabili
L’esplosione, provocata da una bombola di gas in un appartamento al primo piano di Salita Bosisolo, è stata così violenta da scagliare la porta dell’abitazione sulla stradina pedonale sottostante. Il fumo dal tetto e la potenza del boato hanno reso drammatici i soccorsi, complicati dall’accesso all’edificio, raggiungibile solo a piedi tramite una scalinata o da stretti passaggi laterali.
I Vigili del fuoco hanno dichiarato inagibili l’appartamento al primo piano e quello sottostante, mentre altri due alloggi non hanno subito danni e le famiglie hanno potuto rientrare. Chi non può tornare a casa è ospitato da parenti. Il comune di Oggiono provvederà con un’ordinanza a mettere in sicurezza le parti più danneggiate dell’edificio.
Il terrore e lo spavento restano impressi nella memoria dei residenti: una notte di fuoco e detriti, con la vita di cinque persone che è rimasta sospesa tra il dolore e la speranza. Ma oggi, tra le cure intensive e il sostegno dei soccorritori, resta un filo di sollievo: i feriti più gravi resistono, e chi ha riportato danni minori può finalmente tornare alla normalità.
