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La biblioteca di Bellano si rinnova: più libri, più servizi e un tuffo nella storia

Orari più ampi per stare al passo con le esigenze dei cittadini

La biblioteca di Bellano si rinnova: più libri, più servizi e un tuffo nella storia
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Il nuovo anno porta grandi novità per la biblioteca comunale Antonio Balbiani di Bellano, un luogo che ormai conta oltre 18mila volumi e che vuole essere sempre più vicino ai cittadini. Grazie a un nuovo appalto, spiega il sindaco Antonio Rusconi, è stato possibile ampliare l’orario di apertura: adesso la biblioteca è aperta venti ore a settimana, dal lunedì al sabato, mentre prima il lunedì era chiusa.

I nuovi orari, studiati per venire incontro alle diverse esigenze, sono: lunedì e martedì dalle 15 alle 18, mercoledì dalle 8.30 alle 11.30, giovedì dalle 15 alle 18, venerdì dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 18, e sabato dalle 9.30 alle 11.30. Un piccolo ma importante passo verso una biblioteca sempre più accessibile.

La biblioteca di Bellano si rinnova: più libri, più servizi e un tuffo nella storia

Non è solo una questione di orari: la biblioteca di Bellano introduce anche un servizio innovativo, ispirato alle esperienze di Calolziocorte e Oggiono. All’esterno della struttura sono stati installati venti locker, armadietti con combinazione, che permettono agli utenti di ritirare i libri a qualsiasi ora, sette giorni su sette.

«È un servizio pensato per chi ordina un libro tramite il sistema bibliotecario lecchese e non riesce a venire negli orari di apertura – spiega Rusconi –. Una volta ricevuta la mail di notifica, l’utente può chiedere di ritirare il libro nel locker, e riceverà il numero e il codice dell’armadietto». Un modo semplice e comodo per rendere la biblioteca più vicina alle esigenze quotidiane di tutti.

 Un patrimonio storico per riscoprire Bellano

E non finisce qui: la biblioteca guarda anche al passato. Di recente è stato acquistato un fondo storico che comprende circa quaranta libri e documenti antecedenti agli Anni Quaranta, provenienti da una libreria milanese.

«Tra questi, il pezzo più prezioso è La Rosa Vermiglia, pubblicata nel 1655, che offre splendide descrizioni di Bellano e dell’Orrido e cita la Ca’ del Diavol – racconta il sindaco –. Ma ci sono anche edizioni storiche de Il Lasco, trascrizioni ottocentesche, volumi pubblicitari, incisioni e fotografie dei primi del ‘900». Non mancano documenti legati ai monumenti dedicati a Tommaso Grossi e Sigismondo Boldoni, tutti pezzi che raccontano la storia e la cultura del territorio.

 Verso il “Granaio della memoria”

L’investimento per questo fondo storico è stato di 3mila euro, e ora i volumi verranno catalogati nella sezione locale dedicata a Bellano. In seguito, saranno messi a disposizione del pubblico nel nuovo “Granaio della memoria”, che nascerà al secondo piano del palazzo municipale, dove a breve partiranno i lavori di sistemazione.

Con queste novità, la biblioteca di Bellano non è più solo un luogo di lettura: diventa un punto di incontro, un servizio moderno e flessibile, e al tempo stesso un custode della memoria storica del paese.