Nel pomeriggio di ieri, domenica 11 gennaio 2026, a bordo di un treno proveniente da Mandello, un soggetto di origine straniera, già noto alle Forze dell’Ordine, ha aggredito un uomo italiano di circa cinquant’anni a seguito di un banale litigio per uno sguardo ritenuto “sbagliato”. L’aggressione è degenerata fino all’estrazione di un coltello con cui l’uomo è stato minacciato. L’intervento delle Forze dell’Ordine in stazione a Lecco ha portato all’arresto del responsabile.
Si tratterebbe dello stesso individuo che pochi giorni fa, venerdì scorso, aveva già seminato il panico in piazza della Stazione a Lecco, lanciando sanpietrini, danneggiando vetrine e ferendo un tassista, provocandogli la frattura di un alluce. Un’escalation di violenza che conferma le denunce avanzate nei giorni scorsi dai tassisti e dagli esponenti politici durante un sopralluogo nell’area.
Aggressore del tassista era a piede libero. “Servono l’Esercito di Strada Sicure e l’utilizzo del Daspo urbano”
Proprio nei giorni scorsi, infatti, una delegazione di Fratelli d’Italia, guidata dal Consigliere Regionale lecchese Giacomo Zamperini, con la presenza del Consigliere comunale Filippo Boscagli e del rappresentante del movimento giovanile del partito Leonardo Valessina, aveva incontrato in piazza Stazione i tassisti, rappresentati da Pierluigi Triboli, per esprimere solidarietà e raccogliere direttamente le loro testimonianze. Gli operatori avevano denunciato una situazione di crescente insicurezza, chiedendo interventi concreti per poter lavorare senza paura.
«La stazione di Lecco è ormai una zona che non garantisce più le minime condizioni di sicurezza ed è sempre più spesso teatro di episodi di violenza, spesso messi in atto da bande giovanili di origine straniera – dichiara il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, Giacomo Zamperini –. Ringrazio le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto e per l’operazione che ha portato all’arresto del responsabile, ma è evidente che non possiamo limitarci a intervenire solo dopo che qualcuno è stato aggredito o ferito. Cosa ci faceva questo individuo a piede libero?»
«Non possiamo più accettare aggressioni, vetrine spaccate, porfidi e sampietrini lanciati in pieno centro – prosegue Zamperini -. La situazione è diventata insostenibile. Non si può continuare a confondere il disagio giovanile con la delinquenza. Qui non siamo davanti a ragazzi in difficoltà, ma a persone che rubano, aggrediscono e seminano violenza, pensando di agire nell’impunità e trasformando la stazione in una zona franca».
Zamperini torna infine a porre una domanda che oggi, alla luce di quanto accaduto, appare ancora più urgente: «Com’è possibile che lo stesso soggetto che pochi giorni fa aveva lanciato pietre e ferito un tassista fosse ancora lasciato libero di delinquere? Perché non è stato subito individuato e messo nelle condizioni di non poter fare più del male? Servono controlli stabili, una nuova videosorveglianza in grado di identificare questi baby-criminali e una più seria presa in carico del Comune di Lecco per una piazza che non può essere lasciata senza regole. Perché non si chiede a gran voce l’Esercito di Strada Sicure e l’utilizzo del Daspo urbano? La sicurezza dei cittadini e dei lavoratori deve tornare a essere una priorità in questa città».
