Il quartiere di Germanedo ha perso l’ultimo esercizio storico rimasto: con il 31 dicembre ha abbassato le serrande il negozio di alimentari Previtali e fra qualche mese anche l’annessa ricevitoria chiuderà i battenti.
Dopo la chiusura di tanti storici esercizi commerciali – dal panificio Inzaghi, i negozi Aondio, Nogara e Spreafico e recentemente anche la trattoria Antica Locanda del Ponte – dislocati sia nel vecchio nucleo che nella zona più recente del rione ora è giunto il turno della ricevitoria, tabaccheria e alimentari Previtali Battista.
Il negozio Previtali, per molti semplicemente «Batìsta», era rimasto l’ultimo baluardo del commercio Germanedese. Venne fondato più di un secolo fa dai bisnonni materni degli attuali gestori Paola e Marco Previtali, ma all’epoca era conosciuto solamente come Tabaccheria Maggi. Negli anni Cinquanta Graziosina Maggi e Battista Previtali (genitori di Paola e Marco) si sono uniti in matrimonio. Così lo storico negozio è diventato Alimentari Previtali, bottega per la vendita al dettaglio di generi alimentari, pane, salumeria, gastronomia, e tabacchi.

Giù le serrande dell’alimentari Previtali di Germanedo
Situato su quella che un tempo era la piazza municipale di Germanedo (rimasta tale fino al 1923 anno in cui il Comune venne accorpato alla città di Lecco) in contrada della Gesa, per più di cent’anni Previtali è rimasto un punto di riferimento per tutti gli abitanti del quartiere, in particolare per quelli residenti nel nucleo vecchio.
Per un secolo l’esercizio ha realizzato e venduto prodotti gastronomici tipici come per esempio il merluzzo pastellato fritto, vera leccornìa prodotta da Battista e, in seguito, dal figlio Marco. Questa preparazione culinaria per la sua bontà divenne talmente famosa da essere richiesta e rivenduta regolarmente da oltre venti esercizi commerciali della città di Lecco e delle Valsassina. Era cosa abituale sentire l’odore del pesce fritto «del Batìsta» oggi 91enne invadere tutte le stradine del rione sin dalle primissime ore del mattino (e anche della notte) del giovedì e del venerdì. Ineguagliabile anche la gastronomia natalizia: patè, insalata russa, nervetti, trippa, crema al mascarpone e altri dolci tipici del natale. Altre specialità della cucina lombarda prodotte da Previtali: selvaggina in salmì, brasato, polenta, pizzoccheri, casseola….
«Il negozio era dei miei bisnonni – racconta la signora Paola – Chiudiamo un’attività che ha più di cento anni perché da quando hanno reso a senso unico l’ultimo tratto di via Alla Chiesa i clienti sono diminuiti drasticamente. Abbiamo sottoscritto più di una petizione in Comune ma non siamo mai stati ascoltati. È anche una questione di logica, tutto il traffico si riversa ormai su via Dell’Eremo che è l’unica possibilità di arrivare in questo punto del quartiere. E poi diciamolo: tutti incensano gli esercizi di vicinato che servono gli anziani, ma le agevolazioni le hanno i supermercati sebbene noi abbiamo sempre garantito il servizio a domicilio».

Nel negozio della famiglia Previtali sono sempre state esposte rare immagini della Lecco e della Germanedo di una volta e, fino a poco tempo fa, erano in vendita cartoline anni Settanta sulle quali erano impressi scorci della Germanedo di quel tempo.
«La ricevitoria, avendo i monopoli di Stato, resta aperta ancora per un paio di mesi – conclude la signora Paola – poi chiuderemo anche questa. Nessuno ovviamente rileverà l’attività, sarebbe un suicidio. Io andrò in pensione a mio fratello mancano 5 anni per raggiungere questo traguardo quindi è stato assunto da un negozio di alimentari del territorio».
Le serrande abbassate dei Previtali segnano inesorabilmente la fine di un’epoca per Germanedo. Il quartiere smette definitivamente di essere quel piccolo ridente paese che era un tempo per trasformarsi in uno dei dormitori della grande Lecco.