L’eurodeputato di Lecco eletto con Fratelli d’Italia Pietro Fiocchi ha commentato con soddisfazione l’approvazione da parte del Parlamento europeo delle modifiche al regolamento UE contro la deforestazione, sottolineando l’equilibrio raggiunto tra tutela ambientale e sostenibilità economica.
Fiocchi sulla deforestazione: “Salviamo l’ambiente senza penalizzare le imprese”
Il Partito Popolare Europeo (PPE) ha infatti rinnovato la collaborazione con le forze di destra all’Europarlamento per ridurre alcune misure del Green Deal. Dopo il voto del 13 novembre 2025, quando PPE, Conservatori e Riformisti Europei (ECR) e Patrioti per l’Europa (PfE) avevano unito le forze per alleggerire gli obblighi di rendicontazione e due diligence ambientale delle aziende, la stessa coalizione si è ricomposta il 26 novembre per approvare la posizione del Parlamento sulle modifiche al regolamento UE. L’Aula ha approvato il pacchetto con 402 voti a favore, 250 contrari e 8 astensioni, semplificando l’applicazione della legge varata nel 2023.
Il via libera segue l’approvazione della procedura d’urgenza nella precedente plenaria e permette all’Europarlamento di avviare i negoziati con il Consiglio sull’adozione definitiva del testo.
Le modifiche riguardano principalmente i tempi: le imprese avranno un anno in più per adeguarsi alle regole europee contro la deforestazione. I grandi operatori dovranno conformarsi entro il 30 dicembre 2026, mentre micro e piccole imprese avranno tempo fino al 30 giugno 2027. L’obiettivo è rendere più graduale la transizione e rafforzare nel frattempo il sistema informatico che gestirà le dichiarazioni elettroniche di due diligence.
“Grazie a tutti, abbiamo ottenuto un anno di proroga, che è la seconda volta che lo facciamo, così per avere un po’ di storia di quello che sta succedendo – ha sottolineato Fiocchi – Abbiamo avuto anche sei mesi ‘a acque basse’ per le micro e piccole aziende, molto importante perché si tratta di una procedura estremamente complessa, al punto che la stessa Commissione aveva difficoltà a spiegarla agli attori che avrebbero dovuto utilizzare questa certificazione. Fondamentale è la clausola di revisione di questo regolamento, perché ci sono parti molto complesse nell’applicabilità; si faranno esperimenti per capire come mettere tutto in pista. Finalmente avremo qualcosa che coniugherà da una parte la tutela dell’ambiente, ma dall’altra non danneggerà agricoltori, industriali e importatori. Siamo estremamente soddisfatti del risultato.”