Boschi della droga: giro di spaccio tra Valgreghentino e Dozio
Il sindaco Matteo Colombo conferma: identificati presunti spacciatori e clienti, tra cui anche persone del paese

Nei «boschi della droga» la vita può scivolare tra le mani da un momento all’altro. Ci sono storie di sofferenza e dolore, anche di orrore. Ma ci sono anche storie di ordinaria dipendenza, di tanti giovani e meno giovani. Per toccarle con mano non serve arrivare fino alle piazze di spaccio più grandi, è sufficiente fermarsi a Valgreghentino dove, poco al di sopra della piazza del paese, lungo la strada che sale alla frazione di Dozio, è presente un giro di spaccio ormai noto a tutti, forze dell’ordine comprese.
Boschi della droga: giro di spaccio tra Valgreghentino e Dozio
A segnalarlo, sono stati alcuni cittadini del paese che, camminando per boschi e sentieri, si sono imbattuti in veri e propri bivacchi, oltre che in persone poco raccomandabili.
Lo conferma anche il sindaco, Matteo Colombo, che interpellato sull’argomento ammette che «effettivamente c’è una situazione di piccolo spaccio nei boschi di Dozio da qualche mese. Le segnalazioni che sono giunte in Comune, e girate tutte alle forze dell’ordine, sono arrivate a partire dalla primavera, tutte insieme. C’è questa situazione che non è bella».
Sul caso sono però già al lavoro i Carabinieri di Olginate e la Polizia locale, come conferma Colombo: «Stiamo lavorando di concerto per arginare il fenomeno. Le forze dell’ordine hanno già fatto diversi sopralluoghi e stanno identificando diverse persone, sia presunti spacciatori che clienti. Purtroppo, queste persone, quando fermate scappano per i boschi e, ammesso di riuscire a bloccarli, in tasca hanno poco o niente per identificarli».
Colombo, nel mese di luglio, ha portato il problema anche sul tavolo della Prefettura, ricevendo rassicurazioni su una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Presenza che, secondo il sindaco, è ben visibile.
«Si vedono spesso pattuglie salire verso Dozio e questo è positivo – chiosa Colombo – Lo è meno il fatto che tra i clienti ci siano anche persone di Valgreghentino. In ogni caso, per risolvere il problema, bisogna lavorare per colpire la fonte di questo giro di spaccio».