La Direzione Generale Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo della Risorsa Idrica di Regione Lombardia ha ammesso a finanziamento il progetto presentato dalla Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino. L’intervento, inserito nel “bando dissesti 2024” per la difesa del suolo e la sistemazione dei dissesti idrogeologici, riguarda la regimazione idraulica delle valli Portorella e Cerceno e la riqualificazione del serbatoio antincendio boschivo nella località Versarico, nel Comune di Mandello del Lario.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 320.000 euro, di cui 252.800 finanziati da Regione Lombardia, mentre la restante parte sarà a carico della Comunità Montana, che si occuperà anche della realizzazione dei lavori.
Mandello: Comunità Montana e Regione insieme per la tutela del territorio a Versarico
Il progetto risponde a diverse esigenze critiche: il contenimento e la regimazione dei fenomeni erosivi evidenziati dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), il potenziamento del sistema di prevenzione e lotta agli incendi boschivi e il recupero funzionale della viabilità minore, fondamentale per la gestione futura del territorio.
La località Versarico, situata a monte delle aree di dissesto, riveste un ruolo strategico per il servizio antincendio boschivo della Comunità Montana. Proprio qui sarà effettuata una manutenzione straordinaria della vasca di approvvigionamento idrico, con la realizzazione di un serbatoio interrato in cemento armato che aumenterà significativamente la capacità di stoccaggio rispetto all’attuale.
Il Presidente della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Antonio Rusconi, ha commentato con soddisfazione: “Regione Lombardia ha dimostrato grande attenzione verso le aree montane, incrementando la dotazione finanziaria del bando dissesti di ulteriori 8,69 milioni di euro. La località Versarico è un esempio concreto del coraggio delle persone che, nonostante le difficoltà, resistono e si impegnano per preservare la montagna. Questi ‘custodi della montagna’ mantengono vivi questi territori con il loro lavoro silenzioso e quotidiano, contrastando il degrado. Pur consapevoli che non si può fermare del tutto il naturale deterioramento delle Grigne, riteniamo fondamentale dedicare attenzione e risorse a questi luoghi e alle comunità che li abitano.”
