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Montagna

San Vigilio di Marebbe, the place to be

Il piccolo borgo è la porta d’ingresso dei parchi naturali altoatesini di Fanes-Senes-Braies e Puez Odle

San Vigilio di Marebbe, the place to be
Turismo 21 Dicembre 2020 ore 10:54

Non è un luogo comune. Sospeso tra terra e cielo e incorniciato dalle bianche e maestose Dolomiti, San Vigilio di Marebbe conquista a prima vista. Non appena si raggiunge il piccolo borgo nel cuore della Val Badia, custode della cultura ladina e porta d’ingresso dei parchi naturali altoatesini di Fanes-Senes-Braies e Puez Odle, si resta incantanti dall’atmosfera serena che si respira nell’aria. Tra case in legno affacciate su boschi argentati, ordine impeccabile e persone cordiali, si entra in contatto con un’oasi di pace ad alta quota dove stress e preoccupazioni lasciano il posto a valori autentici e passioni genuine. Che si proiettano non solo sulle piste a due passi del comprensorio di Plan de Corones, ma anche a valle e in paese, tra escursioni, attività e appuntamenti che, in piena sicurezza, rendono la vacanza un toccasana.
Info: www.sanvigilio.com

Un ventaglio infinito di sentieri nella neve

A San Vigilio si può fare di tutto sulla neve. Piste, sentieri e tracciati accompagnano nei Parchi naturali di Fanes- Senes-Braies e Puez Odle. Sono spazi immensi, dominati da una natura immacolata, dove cimentarsi in un ventaglio infinito di discipline, dallo sci di fondo alle ciaspolate, da passeggiate rilassanti a escursioni impegnative, da scialpinismo a fiaccolate notturne con vin brulé finale.

Da non perdere la passeggiata al villaggio degli alpinisti Lungiarü e quella verso la malga di Medalges che offre un panorama d’eccezione: sulla Cresta de Lungiarü, le montagne che fanno da confine con la Val Gardena da una parte e, dall’altra, sulle cime Crëp da les Dodesc, Capuziner e Doleda.

Wildlife watching, la novità della stagione

Debuttano quest’anno al Parco naturale di Fanes-Senes-Braies due escursioni all’insegna del wildlife watching, l’osservazione degli animali.
La prima, “Dolomiti Ranger”, è pensata per bambini che vogliono imparare a riconoscere le impronte degli animali nella neve e scoprire le loro abitudini. La seconda si rivolge agli adulti che, con guida e binocoli Swarovski Optik, possono mettere a fuoco le specie e la storia di quest’affascinante area di montagna.

 

Info: www.swarovskioptik.com/ it/it/outdoor/storia/date-un-occhiata- da-piu-vicino-sulle-dolomiti- a-san-vigilio-italia

Amore a prima slitta

Avventura, libertà e divertimento a stretto contatto con la natura di montagna e in compagnia di husky siberiani. Sono questi gli ingredienti dello sleddog. Una slitta trainata da una squadra di amici a quattro zampe dagli occhi di ghiaccio accompagnerà, con la guida di un esperto, coppie e famiglie, adulti e bambini (dai 3 anni) nel magico paesaggio dolomitico.

Per loro sarà l’occasione di spingersi lungo il Passo delle Erbe, scivolare sulla neve ai piedi del Sasso Putia, fiancheggiando salite e discese con l’aria frizzante che arrossisce il viso e l’atmosfera d fiaba che conquista.
Info: www.huskysleddog.com

Alla scoperta di gufi e civette

ll gufo reale e il gufo comune, l’allocco e l’assiolo, la civetta nana e la civetta caporosso sono amati dai naturalisti, oltre che dai bambini. E non sono facili da incontrare. Affascinanti e rari, eccoli ora questi rapaci notturni al nuovo Parco Zoo di Ciamaor, a San Vigilio di Marebbe.

Affidato alla passione e alla competenza di Mario e Tommaso Kelemina, padre e figlio, il Parco conta oltre settanta esemplari di varie specie e invita i visitatori a scoprirli nel loro habitat in mezzo ai boschi del Parco naturale di Fanes- Senes-Braies. Info: www.facebook.com/owlparksanvigilio

Notti celesti sotto un tetto di stelle

Nel mondo i Dark Sky Park, i parchi naturali dove vedere al meglio il cielo stellato, sono solo una ventina, in Europa ce ne sono alcuni, pochi, e nessuno è in Italia.
Per ora almeno. Il primo potrebbe nascere proprio a San Vigilio, nel Parco naturale Fanes-Senes-Braies. Qui il buio del cielo notturno non ha nulla da invidiare a quello dei deserti di Cile e Mongolia o delle Hawaii. Qui, ai piedi delle Dolomiti, Patrimonio dell’umanità dal 2009, l’inquinamento luminoso è una “meteora” impercettibile, a differenza che nel resto d’Italia e d’Europa, dove, negli ultimi venticinque anni, è aumentato in modo allarmante.

Qui la possibilità di osservare astri, costellazioni e galassie non ha rivali. Tanto che il Parco delle stelle altoatesino mira a diventare un Dark Sky Park ufficiale, riconosciuto, cioè, dall’International Dark Sky Association e protetto per preservarne la qualità straordinaria di notti stellate e l’ambiente notturno.
Nell’attesa che il percorso di certificazione si completi, il Parco è aperto ai visitatori per regalare loro osservazioni da mille e una notte. Avvolti nel buio e nel silenzio, con gli occhi all’insù e la guida di un esperto di astronomia, potranno assistere a uno spettacolo naturale di luci e contrasti. Info: www.sanvigilio.com/it/dolomiti/parchi-naturali/parco-delle-stelle.