Vent’anni fa Modena-Lecco 1-2. Ovvero, la partita di Cusin

Ricordi blucelesti - Espugnare Modena in 9 contro 11 con gol al 93'

Vent’anni fa Modena-Lecco 1-2. Ovvero, la partita di Cusin
09 Novembre 2017 ore 16:00

Modena-Lecco 1-2, vent’anni dall’impresa bluceleste.

Stagione 1997, grande annata

«Appello ai lettori: ogni tifoso bluceleste che ricordi una vittoria più bella di quella ottenuta ieri sul campo del Moderna è invitato a farsi avanti». Scriveva seriamente il Giornale di Lecco 20 anni fa, dopo una partita che definire epica è poco. Era il 9 novembre 1997, e il Lecco portò a casa tre punti impensabili su un campo tostissimo come quello del Braglia. A rileggere i nomi di quell’impresa sorge tanta comprensibile nostalgia: Cadregari in panchina, Oddo in fascia, davanti Bonazzi e Saudati… E un folto pubblico lecchese anche a 300 km di distanza, che ebbe non pochi problemi con la tifoseria di casa (si racconta anche di un sasso lanciato da un supporter canarino che colpì in pieno un tifoso lecchese).

Primo tempo, il Lecco domina

«Il calcio ti ringrazia», era il titolone del lunedì successivo. Perché quella partita fu un vero omaggio al football, in un frullatore di grandi giocate e lampi unici di emozione. Il Lecco già al 13esimo è in vantaggio: errore della difesa modenese, Saudati che disturba il portiere di casa e palla a Maurizio Sala per l’1-0. Il Lecco gioca bene e domina, ma al 71esimo incassa il pari, grazie a Solari. Partita finita? Macché, nei minuti dopo si dipinge la vera impresa.

Nella ripresa accade di tutto

Perché prima Saudati si fa espellere (75esimo), poi l’arbitro dà un rigore al Modena (78esimo). Colombo e Monguzzi protestano copiosamente: al primo arriva il giallo, al secondo addirittura il rosso. E così i blucelesti rimangono in 9. Tagliani è costretto a lasciare il campo per far entrare il secondo portiere, Nello Cusin: qualche nostalgico dice addirittura che l’estremo difensore, in panca, si stesse fumando una sigaretta, ma forse è solo un dettaglio in più che rende ancora più epica la partita. Perché Cusin, testa subito calda nonostante i muscoli freddi, ipnotizza Putelli e para il rigore, l’1-1 regge. I minuti scorrono lenti, col Modena che schiaccia il Lecco forte del doppio vantaggio numerico. Poi, al 93esimo, Bonazzi parte in contropiede, scarta il portiere Boschin e insacca lentissimo, prima che Bacci possa chiuderlo. 2-1 per il Lecco. «E’ una data da segnarsi sul calendario: ora sappiamo che il dio del calcio esiste, che è infinitamente giusto e che ieri era lì, da qualche parte, sulle tribune di Modena».

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