De Gasperi fa l’impresa, record di ascesa e discesa al Monte Rosa. LE FOTO

Battuto Meraldi: "Un sogno che inseguo dal 1993"

De Gasperi fa l’impresa, record di ascesa e discesa al Monte Rosa. LE FOTO
Lecco e dintorni, 29 Giugno 2018 ore 11:56

De Gasperi fa l’impresa, record di ascesa e discesa al Monte Rosa.

De Gasperi fa l’impresa, record di ascesa e discesa
al Monte Rosa: 4h20’33”

Clamorosa impresa di Marco De Gasperi. Il 41enne bormino, notissimo anche a Lecco fra il popolo del della corsa in montagna, giovedì 28 giugno ha scritto una pagina di storia,  abbassando di ben quattro minuti il crono di salita e discesa del Monte Rosa, record che dal 1994 apparteneva a un altro grande scalatore del cielo, Fabio Meraldi.  Il fenomenale pluricampione iridato di corsa in montagna, compagno di Elisa Desco che lo scorso 2 giugno ha vinto la Resegup, ha coperto i 32 chilometri del percorso in 4h20’33” , 3h.10′.40” per arrivare a Capanna Margherita (4.554m) e divorando la discesa in 1h10′. «Una giornata importante, che ha segnato la realizzazione di un sogno che inseguo dal 1993, quando, ancora sedicenne, grazie a mio papà ho potuto partecipare alla prima edizione della Alagna-Monterosa. E proprio in quell’occasione ho capito che volevo diventare uno skyrunner».

Partenza alle 5.30 dal centro di Alagna

Partito alle 5.30 da piazza Grober, nel centro di Alagna, con quindici minuti di ritardo sull’ora prevista per permettere alla nebbia di alzarsi un poco, viste le condizioni climatiche non ottimali ha cercato di gestire il percorso nel modo migliore possibile. Proprio la nebbia è stata la causa della diminuzione della consistenza della neve fino a Punta Indren, neve soffice che ha rallentato non poco la corsa. Nella parte più alta, invece la bassa temperatura e il vento gelido hanno complicato ulteriormente la progressione, per il freddo intenso che congelava le mani e rendeva difficoltoso il respiro.
Nonostante le condizioni non ottimali, Marco è arrivato alla Signalkuppe della Capanna Margherita con un vantaggio di quattro minuti rispetto al tempo realizzato dal Meraldi, non sufficiente comunque per affrontare il resto della gara in tranquillità.

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Dopo una prima parte in cui Marco ha dovuto recuperare le energie spese per arrivare alla vetta, la discesa verso Alagna è stata una progressione sempre più veloce. «A Punto Indrem ho capito che da lì avrei dovuto spingere il più possibile, visto che il percorso stava diventando più corribile. Ho corso con le gambe ma anche scivolando sulla neve e sui sassi, ma sapevo che quel tratto in discesa era l’ultima possibilità per credere ancora nel record. Solo a tre chilometri dalla fine ho capito che ce l’avrei fatta».
Ad aspettarlo ad Alagna c’erano gli amici di sempre, mentre un altro grande amico e collega lo aveva atteso a Capanna Margherita, Franco Collè, che lo ha assistito nella gestione dell’impresa. «Rendo merito al grande tempo di Fabio Meraldi con il quale mi sono sentito all’arrivo. Si è complimentato e da conterraneo mi ha fatto un enorme piacere. Dietro questo risultato, non supportato da condizioni di forma eccellenti, c’è sicuramente la mia grande passione per questo sport, per il quale anche in passato ho saputo correre più col cuore che con le gambe».  La dedica speciale: «Questi record sono per le mie bambine, Lidia e Cecilia: ora finalmente tornerò a fare il papà»

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