A tu per tu con i grandi dello sport alla scoperta di Donna Fugata

Il cortometraggio, della durata di 24 minuti, esprime la passione per la scalata, in un ambiente montano stupendo e l’evidenza di un approccio romantico all’arrampicata, nonostante la difficoltà della via, ben espresso dalla complicità e della bravura dei due scalatori.

A tu per tu con i grandi dello sport alla scoperta di Donna Fugata
Casatese, 17 Febbraio 2020 ore 09:28
Il ciclo di serate “A tu per tu con i grandi dello sport”, nate nel 2005, riprende con la proiezione del cortometraggio “Donna Fugata”, la via aperta nel 2004 da Christoph Hainz sulla parete sud della Torre Trieste in Civetta, 750 metri con difficoltà fino all’8a. La prima serata del 2020, organizzata da DF Sport Specialist, si svolge nel negozio di Bevera di Sirtori, giovedì 20 febbraio con Manrico Dell’Agnola, alpinista, fotografo e videomaker, che, nel 2018, ha scritto, girato e diretto “Donna Fugata”.

A tu per tu con i grandi dello sport alla scoperta di Donna Fugata

Il cortometraggio racconta la storia della ripetizione in libera di questa salita da parte di Sara Avoscan e Omar Genuin, una coppia, anche nella vita, di arrampicatori di Falcade Agordino, timidi e riservati; lui 8c+, lei 8c, autori in Dolomiti di molti exploit di stampo alpinistico moderno.
 La Torre Trieste, nel gruppo del Civetta, è una montagna nel cuore di Manrico Dell’Agnola e che l’ha visto più di 35 volte in cima, 4 ripetizioni della via Piussi, via Cassin Free Solo e concatenamenti: nella prima parte del film, Manrico racconta la sua esperienza su questa montagna e poi affida il racconto alle riprese della salita della via Donna Fugata. Due giorni intensi in parete, durante i quali la coppia Avoscan e Genuin si alterna al comando di una serie di tiri impegnativi, mentre la voce fuori campo di Christoph Hainz commenta i passaggi cruciali della via.

La passione per la scalata

Il cortometraggio, della durata di 24 minuti, esprime la passione per la scalata, in un ambiente montano stupendo e l’evidenza di un approccio romantico all’arrampicata, nonostante la difficoltà della via, ben espresso dalla complicità e della bravura dei due scalatori. La musica del cortometraggio è stata affidata al giovane compositore Marco Crivellaro e il montaggio è a cura del regista Marco Recalchi. La serata è organizzata in collaborazione con Karpos.
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