Lecco

Santo Stefano, inaugurato il restyling della scuola dell'infanzia pubblica

L'intervento strutturale antisismico è stato realizzato in due soli mesi. Ufficio tecnico comunale e docenti hanno lavorato di concerto. Il preside Ruberto: "Si possono creare cose belle e straordinarie quando cooperano diversi ambiti della società"

Santo Stefano, inaugurato il restyling della scuola dell'infanzia pubblica
Scuola Lecco e dintorni, 15 Settembre 2021 ore 13:41

Taglio del nastro questa mattina, mercoledì 15 settembre, per i  rinnovati spazi della scuola dell'infanzia pubblica del rione Santo Stefano.

Un asilo rinnovato per il rione Santo Stefano

Il sindaco Mauro Gattinoni e l'assessore ai lavori Pubblici Maria Sacchi hanno condiviso il momento inaugurale con il team dell'Ufficio tecnico di Palazzo Bovara  che ha progettato e diretto l'esecuzione dei lavori (il dirigente Luca Gilardoni, gli ingegneri Monica Grassi e Giuseppe La Greca, il geometra Daniele Butti, mentre sul piano amministrativo l'opera si è avvalsa dell'avvocato Concetta Panarello e di Emanuela Macchiarola). Presenti anche Vittorio Ruberto, dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo Lecco 1 "Falcone e Borsellino" al quale fa capo il plesso, e le coordinatrici  della scuola Laura Riva e Mary Lo Muscio

Restyling realizzato in due mesi

Un restyling realizzato, a cura dell'Ufficio tecnico comunale, nel tempo record di due mesi quello che ha riconsegnato all'istituto di via Aldo Moro, entro l'avvio del nuovo anno scolastico,  una struttura riqualificata "da capo a piedi", dalle fondamenta al solaio. L'intervento,  commissionato dal Comune di Lecco,  ha infatti realizzato non solo la manutenzione straordinaria della zona dedicata alle attività scolastiche, dello spazio mensa e dei bagni, ma  anche, come prima cosa, l'adeguamento dell’edificio alle nuove normative antisismiche.

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Adeguamento antisismico della struttura di Santo Stefano

Come ha spiegato l'ingegner Monica Grassi, si è proceduto "chirurgicamente", attraverso demolizioni e ricostruzioni di strutture in cemento armato, il rinforzo di pilastri e travi di copertura, la realizzazione di nuovi pilastri. L'intervento strutturale ha interessato tutta la parte destinata alle attività scolastiche, oltre che la zona dedicata agli insegnanti, con gli uffici del personale. Nel contempo proseguiva il progetto architettonico. Al quale hanno contribuito con proposte e suggerimenti anche il personale didattico che meglio di altri conosce le esigenze e anche i "gusti" dei bambini.

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"Il progetto architettonico mette al centro l'alunno e l'insegnante, con un’attenzione e una cura dei dettagli nelle scelte stilistiche degli interni" ha commentato l’Assessore  Maria Sacchi. "L'obiettivo era effettuare una manutenzione straordinaria e un adeguamento dell'edificio dal punto di vista sismico, intervenendo poi negli aspetti di arredo degli interni privilegiando colori tenui e l’effetto legno per creare ambienti accoglienti per i bambini.”

Spazi colorati e accoglienti per i bambini

Il risultato è un salone più grande, accogliente, colorato, rassicurante. La demolizione dei tramezzi e la chiusura di una scala inutilizzata che portava al piano interrato hanno consentito di creare spazi più fluidi e angoli dedicati. Il vecchio pavimento in linoleum è stato sostituito con materiali di pregio. La ritinteggiatura ha declinato vari colori naturali pastello sulle pareti. Tocco di classe: le porte realizzate artigianalmente da una ditta di Firenze, che riprendono le stesse tinte. "Avevamo un sogno per la nostra scuola, ringraziamo questa Amministrazione comunale che l'ha realizzato. E' davvero un lavoro concepito e portato a compimento con il cuore, atteso dalle famiglie che però al momento non possiamo far entrare a causa delle normative Covid" ha detto l'insegnante Laura Riva, che con le colleghe ha pure dato una mano al personale scolastico non docente per la pulizia finale in vista della riapertura. ""Si possono creare cose belle e straordinarie quando cooperano diversi ambiti della società" il commento del preside Ruberto.

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Gattinoni: "Intervento significativo in un rione non facile"

"Questo intervento alla materna Santo Stefano è un tassello importante nel programma di riqualificazione dei plessi scolastici che la nostra Amministrazione intende realizzare" ha detto il sindaco Mauro Gattinoni. "Bambini, ragazzi, adolescenti sono un segmento della cittadinanza ai quali occorre dedicare maggiore attenzione. Questo spazio bello e funzionale mette al centro loro ma anche i genitori, le famiglie e gli insegnanti" ha sottolineato il primo cittadino. "E' significativo che accada in questa scuola, di questo rione non facile,  dove convivono famiglie di varia provenienza straniera. Qui si realizza una didattica che integra diverse novità, anche grazie all'apporto di esperti esterni".

A Santo Stefano "una scuola rinata"

"E' una scuola che in questi ultimi anni ha realizzato una rinascita importante per quanto riguarda la programma didattica" spiega la maestra Riva. "Siamo un team educativo affiatato, abbiamo attivato laboratori di inglese, yoga, teatro... Il prossimo passo è aprire una sezione Primavera, un obiettivo per il quale questo intervento di restyling degli spazi è funzionale. Noi siamo pronti, attendiamo solo che ci vengano destinati (dall'Ufficio scolastico, ndr) i due insegnanti in più che occorrono". Attualmente la scuola conta 75 alunni, seguiti da sei insegnanti di sezione e due educatrici di sostegno.

Le coordinatrici didattica Laura Riva e Mary lo Muscio

Obiettivo: "L'apertura di una sezione Primavera"

Il dirigente scolastico del Comprensivo Lecco 1, Vittorio Ruberto

"La sezione Primavera sarà una novità importante nel panorama dell'offerta educativa pubblica di questa città" ha commentato il dirigente d'Istituto Vittorio Ruberto, evidenziando  che al momento questa fascia di età (dai due ai tre anni) a Lecco è servita esclusivamente da scuole private paritarie. "Occorre poter offrire questo servizio anche alle famiglie che non potrebbero permettersi la spesa della retta, perché questo facilita l'integrazione. Ma una struttura pubblica può risultare anche di incentivo ai giovani a metter su famiglia".