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Paritarie, la Diocesi lancia un appello “a coloro che riconoscono il valore dell’educazione attraverso la scuola”

L'intervento di Franca Pasquino Prati, Presidente Cooperativa Sociale Istituto San Vincenzo

Paritarie, la Diocesi lancia un appello “a coloro che riconoscono il valore dell’educazione attraverso la scuola”
Scuola 24 Maggio 2022 ore 11:38

Di Franca Pasquino Prati, Presidente Cooperativa Sociale Istituto San Vincenzo

Apprendiamo con stupore e con gratitudine che la Diocesi di Como, attraverso il suo Coordinamento delle Scuole Cattoliche paritarie, lanci un appello “a coloro che riconoscono il valore dell’educazione attraverso la scuola”.
Rincuora questa presa di posizione chiara. Noi operatori scolastici di scuole cattoliche paritarie, ci siamo spesso trovati di fronte al fatto che facciamo un servizio pubblico, previsto normativamente e contestualmente un servizio di Chiesa. Tuttavia dagli uni (lo Stato) veniamo dimenticati mentre dagli altri spesso ignorati.
La bellezza di condurre una Scuola come l’Istituto San Vincenzo di Erba e di Albese con Cassano, scuola cattolica paritaria, non ci risparmia certo la fatica e le incongruenze che quotidianamente viviamo.
Ad un recente Convegno della Foe (Federazione Opere Educative, cui aderiscono quattrocentocinquanta scuole) è emerso che le scuole “libere” pubbliche paritarie sono un modello che funziona ed una fucina di idee e di progetti con una straordinaria capacità di leggere la realtà e di rispondere ai bisogni educativi e formativi dei propri alunni e delle loro famiglie in modo tempestivo ed adeguato.
L’appello della Diocesi di Como, prende una posizione netta, entrando nel merito della “riforma PNRR su formazione iniziale e continua e reclutamento degli insegnanti” laddove il Governo, ancora una volta, ignora le paritarie che per legge fanno parte integrante del sistema pubblico nazionale di Istruzione.
Lo Stato esige l’abilitazione, negando poi ai nostri docenti l’accesso ai corsi abilitanti, il che non permette loro di avere una posizione contrattuale stabile.
L’appello entra nel dettaglio e con precise argomentazioni si rivolge ai Politici e al Ministro dell’Istruzione.
Auspichiamo che qualcuno dia ragione di certe decisioni e soprattutto le corregga.
I nostri insegnanti sono preziosi, li scegliamo autonomamente, cerchiamo di far fare loro un percorso stimolante e professionalizzante per poi vederli “scappare” nello Stato per avere stabilità lavorativa.
Ma non tutti se ne vanno, anzi i più rimangono, sposando e condividendo l’idealità che ci muove e che ci unisce.
Per tutti costoro, insegnanti che, con passione e zelo, stanno portando i loro alunni a conclusione dell’anno scolastico, chiediamo venga rimesso ordine nell’accesso ai concorsi abilitanti e si finisca l’annosa sperequazione tra insegnanti statali ed insegnanti di scuole paritarie e, diciamolo pure, rendano reale il pluralismo scolastico e la libertà di scelta educativa per le famiglie.

Franca Pasquino Prati
Presidente Cooperativa Sociale Istituto San Vincenzo

Ps: Dopo un confronto con la dr.ssa Franca Pasquino Prati, sul punto è intervenuta anche Diana Barigelletti, consigliere nazionale e referente provinciale del nuovo gruppo politico Democrazia e Sussidiarietà, lanciando un appello affinché lo Stato riconosca pienamente, in ogni sua decisione e azione, l'importante funzione pubblica della scuola paritaria, che è a tutti gli effetti servizio pubblico, pertanto senza mai trascurare né il personale docente e amministrativo in esse impiegato, né le esigenze di bilancio da sostenere, senza esitazione, in questo periodo di particolare crisi e di aumento esponenziale dei costi.

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