Immagini indelebili

La grande nave contro la banchina di Venezia si poteva evitare IL VIDEO

Le grandi navi a Venezia sembrano solo un lontano ricordo, ai tempi del coronavirus: scoperta la causa del pasticcio di nove mesi fa.

02 Aprile 2020 ore 11:22
La grande nave contro la banchina di Venezia si poteva evitare IL VIDEO

La grande fuga…

Le grandi navi a Venezia sembrano solo un lontano ricordo… ai tempi del coronavirus. Le crociere hanno in realtà abbandonato non solo la perla della laguna, ma tutti i proverbiali sette mari. Addirittura la Costa Victoria, ultimo colosso che doveva rientrare dopo un mese di viaggio, è stata dirottata su Roma, dopo il niet del Veneto a far attraccare passeggeri ed equipaggio in gran parte positivi al Covid-19.

Eppure rispunta dalla memoria con facilità il pasticcio verificatosi solo meno di un anno fa: ricordate quando una grande nave finì per schiantarsi contro la banchina? Indelebili le immagini in movimento della folla terrorizzata in fuga all’approssimarsi dell’incombente profilo del gigante dei mari fuori controllo… fecero il giro del mondo.

Accendi l’audio: “”I xé mati!”

Nel video, si sente chiaramente il commento di un marinaio incredulo che osserva la scena. Si sente distintamente “Xé mati!” (“Sono matti!”, in veneziano): se si considera la prospettiva da cui osserva il commentatore, è facile intuire che si temeva il peggio.

Cosa accadde lo scorso giugno a Venezia

Una “tardiva ed errata” esecuzione delle procedure di emergenza per l’avaria al timone: sarebbe questa la causa dell’incidente nel Canale della Giudecca dello scorso 2 giugno 2019.

Alle 8.30 del mattino, la nave da Crociera Msc Opera si scontrò contro la banchina e anche contro il battello River Countess, fermo lungo la riva di San Basilio.

A provocare la perdita di rotta da parte dell’ammiraglia di MSC fu un guasto al generatore che alimenta i pod, ovvero i motori che regolano la direzione dell’imbarcazione. In molti si sono chiesti perché il comandante non avesse eseguito le procedure di emergenza e, fino ad ora, non c’erano state risposte soddisfacenti.

La parola ai consulenti

I consulenti tecnici della Procura della repubblica di Venezia, dopo ben nove mesi dall’incidente, hanno finalmente fatto la loro deposizione: l’incidente poteva essere evitato, se solo il personale di bordo fosse stato reattivo.

Inoltre, pare che i due piloti del porto non siano stati immediatamente informati dell’allarme guasto segnalato dalla sala macchine mentre i piloti dei rimorchiatori avrebbero agito al meglio delle loro possibilità.

Il video shock della folla in fuga sulla banchina

Un filmato che ha fatto il giro del mondo… via Web.

Si torna a discutere di grandi navi

Il Comitato No Grandi Navi, del resto, lo aveva già segnalato. Sul sito, tra le ragioni che hanno spinto i cittadini già da tempo a chiedere che venisse dirottato il traffico delle navi da crociera da Venezia ad altri porti, spicca:

il rischio, sempre negato, di incidenti (perdita di rotta, incendi, fuoriuscite di carburante)

Già l’ 8 giugno 2019 il Comitato aveva organizzato una marcia che, partita da Fondamenta Zattere, era arrivata fino in piazza San Marco. In migliaia si erano uniti con striscioni e megafoni per urlare che no, le grandi navi a Venezia non devono transitare. Si parla comunque di una città fragile e il passaggio di navi che superano le 40.ooo tonnellate comporta inevitabilmente uno sconvolgimento del delicato equilibrio lagunare.

 

 

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