Clero 2.0

In chiesa arriva il POS per fare le offerte con bancomat o carte

Il dispositivo elettronico che ci consente di effettuare ovunque pagamenti con Bancomat o carte, approda ora anche a messa.

In chiesa arriva il POS per fare le offerte con bancomat o carte
24 Novembre 2020 ore 17:14

Chiesa cattolica 2.0: chi lo dice che il clero non sta al passo coi tempi? Al tempo di Papa Francesco più che mai: arriva dalla provincia di Cremona l’ultima trovata tecnologica per semplificare la vita ai fedeli, uno strumento che permette di elargire la tradizionale offerta a metà della messa anche se si è rimasti a corto di spiccioli.

In chiesa il POS per fare le offerte

Da Prima Cremona

Si tratta del “POS” (acronimo di point of sale, punto di vendita) uno strumento che ormai abbiamo imparato a conoscere: nei negozi, ma anche dal benzinaio, persino in spiaggia. Ora il dispositivo elettronico che ci consente di effettuare ovunque pagamenti con Bancomat o carte, approda anche in chiesa.

Il POS ecclesiastico

La novità, frutto di un progetto diocesano in sinergia con un’azienda italiana leader dei pagamenti elettronici, è stata introdotta nella chiesa di Santa Giulia a Cicognara (Comune di Viadana, provincia di Mantova, ma Diocesi di Cremona), la parrocchia dove “imparò” a fare il parroco don Primo Mazzolari, scrittore e partigiano, una delle più significative figure del cattolicesimo italiano nella prima metà del Novecento.

Il tutto è stato presentato domenica 22 novembre 2020, quando, nella solennità di Cristo Re, si è celebrata la Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero.

Don Andrea Spreafico, incaricato diocesano per il Sostegno economico della Chiesa, ha spiegato che ogni fedele può scegliere la destinazione della sua offerta: per la parrocchia, la Caritas diocesana o l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero.

GUARDA LA PRESENTAZIONE:

Naturalmente garantito l’anonimato di ogni donatore, che comunque potrà dedurre le spese presentando nella dichiarazione dei redditi l’estratto conto come giustificativo. L’importo è impostato su 20 euro, ma è possibile effettuare un’offerta a partire anche da soli 10 centesimi. La sperimentazione potrebbe presto essere estesa ad altre chiese della diocesi di Cremona (e chi lo sa, anche oltre).

Le scelte possibili

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