Un genitore alla volta

Circolare del Viminale: sì mini-passeggiate coi figli, rivolta di Lombardia e sindaci

Consentito ad un solo genitore camminare con i propri figli minori, purché in prossimità della propria abitazione.

Circolare del Viminale: sì mini-passeggiate coi figli, rivolta di Lombardia e sindaci
31 Marzo 2020 ore 20:52

Oggi, martedì 31 marzo 2020, è stata diffusa un’ulteriore circolare del Ministero degli Interni proprio sulla libertà di movimento, con “chiarimenti” sui divieti di assembramento e spostamenti.

Mini-passeggiate sì

“È da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. L’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging). Possibile camminare in prossimità della propria abitazione”.

La circolare del Viminale e gli anziani

Riguardo agli anziani, sì ad esempio all’utilizzo dei giardini delle case di riposo, ma rispettando il distanziamento. E sì anche alle passeggiate con accompagnatore per gli anziani vicino a casa.

La reazione di Regione Lombardia: “Pessimo segnale”

Non e’ questo il momento di abbassare la guardia. La Circolare diffusa dal Ministero dell’Interno rischia di creare un effetto psicologico devastante vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti finora“.

Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in relazione alle indicazioni diramate dal Viminale sulle attivita’ motorie.

“Il provvedimento ministeriale – aggiunge l’assessore Gallera – potrebbe essere inteso come un segnale di allentamento delle misure di contenimento assunte finora. Misure rigide, importanti, che hanno pero’ consentito di contenere la curva dei contagi del coronavirus”.

“No a messaggi ambigui”

“La luce in fondo al tunnel – conclude Gallera – rischia di allontanarsi o di spegnersi del tutto nel momento in cui vengono trasmessi messaggi ambigui: l’indicazione utile per tutti deve essere quella di rimanere a casa, ancora per qualche settimana. Solo cosi’ riusciremo a sconfiggere questo nemico subdolo e invisibile”.

E allo sfogo di Gallera è seguita una presa di distanze corale, sulla stessa falsa riga, da parte di una schiera di sindaci soprattutto in Lombardia, ma anche in altre regioni.

Jogging consentito o no?

E in effetti ambiguità non mancano.

I siti di riferimento per i runner come atleticalive.it hanno subito dato questa interpretazione del testo della circolare, considerando il jogging come attività motoria:

Ne consegue che la corsa (definita jogging) è consentita purché in prossimità della propria abitazione. Non è invece consentita la passeggiata a meno che sia con figli minori.

Alcune ore dopo, il Ministero dell’Interno ha precisato ulteriormente:

Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. La circolare aveva solo l’obiettivo di chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. Uscire con i propri figli minori, spiega il Viminale, è possibile a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute. Attività motoria sì, ma solo vicino alla propria casa.

Quindi jogging consentito solo nelle immediate vicinanze, cioè attorno alla propria abitazione o giù di lì. Solo il Veneto limita un raggio d’azione definito entro i 200 metri, ma in ogni caso ancora niente lunghe corse e naturalmente parchi pubblici sempre vietati.

In ogni caso, ecco il testo integrale della circolare:

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