Uscite di emergenza: le varie tipologie e direttive

Uscite di emergenza: le varie tipologie e direttive
Idee & Consigli 24 Luglio 2021 ore 07:54

Per legge ogni edificio utilizzato da più persone deve essere dotato di apposite procedure ed uscite di emergenza per le evacuazioni in totale sicurezza, ad esempio in caso di incendi che sono decisamente più frequenti in estate. Inoltre tutti gli edifici su più piani, secondo le normative in vigore, dovrebbero essere dotati di uscite d’emergenza esterne tramite l’uso di scale metalliche, poiché gli ascensori non possono essere usati in determinate situazioni di pericolo, come in caso di incendio o di terremoto. Bisogna quindi dotarsi di scale antincendio solide e stabili, capaci di offrire una via sicura alle persone presenti all’interno dell’edificio in caso di pericolo. 

Normativa sulle uscite di emergenza nei luoghi di lavoro

Le uscite di emergenza devono avere un’altezza di almeno 2 metri ed una larghezza minima conforme alla normativa in materia antincendio.

Le porte, se presenti, devono essere apribili nel verso dell’esodo e se sono chiuse devono garantire una facile apertura da qualsiasi persona. Non è necessaria l’apertura delle porte nel verso dell’esodo se tale circostanza può provocare pericoli per il passaggio di mezzi o per altri motivi. In tal caso sono comunque richiesti degli accorgimenti per garantire la massima sicurezza, che devono essere autorizzati dai Vigili del Fuoco del territorio.

Il datore di lavoro, prima dell’inizio della giornata lavorativa, deve assicurarsi che le porte delle uscite di piano e quelle lungo le vie di esodo non siano chiuse a chiave, o che comunque possano essere aperte facilmente senza necessariamente usare le chiavi.

È quindi richiesta la presenza di un maniglione antipanico certificato CE.

Criteri generali di sicurezza per le vie d’uscita

Secondo il punto 3.3 dell’Allegato III del DM 10/03/1998, bisogna considerare i seguenti criteri per valutare se le porte siano a norma:

  1. tutti i luoghi di lavoro devono avere delle vie alternative, a meno che non si tratti di locali di piccole dimensioni a rischio incendio medio e basso;
  2. ogni via d’uscita deve essere indipendente dalle altre e va dislocata in maniera capillare per evitare la calca di persone e favorire un esodo ordinato;
  3. laddove siano previste più vie d’uscita, la lunghezza del percorso per raggiungere l’uscita di piano più vicina viene indicata dalla normativa e varia a seconda del rischio di incendio (15-30 metri per zone a rischio di incendio elevato, 30-45 metri per zone a rischio di incendio medio, 45-60 metri per zone a rischio di incendio basso);
  4. le vie di uscita devono condurre in un luogo sicuro;
  5. vanno evitati, laddove possibile, percorsi che portano in un’unica direzione;
  6. se nella via d’uscita è compresa una parte del percorso unidirezionale, la lunghezza totale del percorso non può superare i limiti indicati nel punto 3.

Normativa sulle scale antincendio

Le scale antincendio vengono realizzate con materiali cosiddetti incombustibili, come ferro, acciaio ed alluminio. Le scale in ferro per esterno sono generalmente quelle più utilizzate per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. La solidità delle scale metalliche realizzate da O&T Costruzioni Metalliche è da anni garanzia di sicurezza e qualità.

Per quanto riguarda la normativa, regolamentata dal DM 27 luglio 2010, ecco i requisiti principali ai quali devono rispondere le scale antincendio:

  • le scale che fanno parte del sistema di vie di esodo devono essere realizzate con materiali in grado di garantire una resistenza adeguata al fuoco;
  • le rampe delle scale devono essere rettilinee, con un minimo di 3 ed un massimo di 15 gradini. I gradini devono avere una pianta rettangolare, con alzata e pedata costanti, rispettivamente non superiore a 17 cm e non inferiore a 30 cm;
  • si possono utilizzare anche rampe non rettilinee, purché dopo ogni 15 gradini ci siano pianerottoli di riposo e che la pedata del gradino sia almeno di 30 cm;
  • i vani scala di tipo protetto devono essere dotati di aperture di aerazione con un sistema di apertura automatico o manuale;
  • nelle pareti delle scale non devono esserci sporgenze;
  • i corrimano lungo le pareti non devono sporgere più di 8 cm e le estremità devono essere arrotondate verso il basso o rientrare verso le stesse pareti;
  • le scale antincendio devono avere una larghezza non inferiore a 120 cm e le scale con una larghezza superiore a 3 metri devono essere dotate di un corrimano centrale;
  • se le scale dovessero essere aperte su uno o entrambi i lati, sono richieste ringhiere o balaustre alte almeno un metro.

Quanto costano le scale antincendio?

Sono diversi i fattori che possono determinare il costo finale di una scala antincendio, come altezza e numero dei pianerottoli, zona sismica, uso privato o pubblico del locale, trattamento della superficie ecc. In linea di massima il prezzo di una scala antincendio si aggira orientativamente sui 3.000 euro.