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"Piedi piatti" a Lecco, perché curarli e a chi rivolgersi

"Piedi piatti" a Lecco, perché curarli e a chi rivolgersi
Idee & Consigli 03 Maggio 2021 ore 07:24

Sei anche tu un “piedi piatti” di Lecco? No, non ti stiamo chiedendo se sei il protagonista di uno dei film polizieschi americani in cui i "piedi piatti" erano gli uomini in divisa…

Anche a Lecco il problema dei "Piedi piatti" troppo spesso è ignorato

Le persone alle prese con i piedi piatti sono circa il 5% della popolazione italiana adulta. Molte di loro non sanno nemmeno di avere questa anomalia. Per questo, purtroppo, si troveranno alle prese in futuro con problemi alle caviglie e alle ginocchia. Lappiattimento dell’arco plantare, è spesso un problema ignorato, perché in molti casi non comporta dolore e non viene diagnosticato per tempo. Eppure si tratta di un’anomalia che non va sottovalutata, le cui conseguenze possono essere gravi. Tra l'altro, può comportare un disallineamento delle gambe e portare con sé patologie secondarie come l’artrosi della caviglia e l’alluce valgo.

La prima visita tra i 6 e gli 8 anni

Che fare? Nel caso dei bambini, è importante una diagnosi precoce. Se fino ai 3 anni il piede piatto è una condizione “normale” perché la volta plantare è riempita dal tessuto adiposo (da qui la caratteristica forma dei piedi paffutelli dei bambini), già fra i 6 e gli 8 anni (o ancor prima in base alla valutazione del pediatra) è importante effettuare un’indagine diagnostica del piede. Questa permetterà di verificare l’eventuale esistenza di un’anomalia e intervenire per correggere patologie future.

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Quali sono le cause?

Le cause dei "piedi piatti" sono diverse. Possono essere congenite e neuromuscolari, conseguenza di paralisi cerebrali infantili, miopatie, distrofie. Oppure, post traumatiche, dagli sviluppi di una frattura del calcagno o dell’astragalo. Infine, conseguenti a lassità articolare, ovvero al rilassamento dei tessuti che tengono unite le articolazioni. Nell’età evolutiva nella maggior parte dei casi sono di tipo idiopatico. Si tratta dunque di “anomalie primitive” la cui causa non è nota e non è collegata ad altre malattie.

La terapia dei "piedi piatti": massaggi, ginnastica rieducativa e plantari 

L’indagine diagnostica è prevalentemente di tipo clinico. La effettuano un pediatra o l’ortopedico e, se necessario, viene supportata anche da una radiografia. In caso di anomalia è importante intervenire per prevenire patologie future, o rispondere a patologie esistenti. Solitamente la risposta più efficace è rappresentata da un trattamento chinesiterapico (massaggi e ginnastica rieducativa) associato all’utilizzo di ortesi plantari su misura per la stabilizzazione del calcagno e il sostegno della volta plantare. In altri casi, l'ortesi favorisce la  stimolazione delle terminazioni propriocettive (ovvero “i ricettori” che inviano le informazioni al sistema nervoso centrale) per contrastare la deformità. In molte situazioni, infine, viene consigliato anche l’abbinamento di scarpette con forti rigidi posteriori. Questi elementi irrigidiscono la struttura della calzatura ortopedica, conferendo maggiore stabilità al retropiede.

Plantari a costo zero per gli under 18

Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce i plantari a costo zero agli under 18. Ottenerli è facile se ci si appoggia alla consulenza di un’ortopedia sanitaria convenzionata. Il risparmio ottenuto è significativo.

Piedi piatti a Lecco, a chi rivolgersi?

Consulenze e assistenza su questo importante tema all'Ortopedia Castagna, in via Ghislanzoni, 18/B (Tel. 0341.362671) di Lecco. Riferimento per la città e i dintorni, conosciuta anche fuori dai confini regionali, accompagna sempre i propri clienti all'ottenimento dei plantari in convenzione. La qualità dei suoi prodotti, la competenza del suo staff e la capacità di combinare le tecnologie più innovative per l’analisi del piede con l’elevata manualità e artigianalità delle tecniche garantiscono soluzioni davvero “su misura”.